Pallamano, la cenerentola CSM Bucarest sul tetto d’Europa

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

bucarest campione d'europa

E’ finita in trionfo la favola del CSM Bucarest. Nella Final Four della Champions League di pallamano femminile, andata in scena questo weekend a Budapest, le campionesse romene hanno sconfitto in finale ai rigori le ungheresi del Gyor, laureandosi campionesse d’Europa. Un trionfo giunto al termine di una cavalcata straordinaria durante il cui percorso la squadra di Bucarest ha superato avversarie ben più quotate. Una formazione senz’altro di alto livello, ma certamente non costruita per vincere il titolo europeo. E invece le ragazze guidate dal tecnico danese Kim Rasmussen, alla loro prima partecipazione in assoluto in Champions, hanno sorpreso tutti e contro ogni pronostico sono salite meritatamente sul tetto d’Europa. A trascinare le romene sono state le parate della croata Jelena Grubišić (votata MVP della Final Four) e una prestazione mostruosa della svedese Isabelle Gullden, autrice addirittura di 15 reti nella finale. Un record che ha sbriciolato il precedente primato di Cornelia Groot, che nel 2014 andò a segno 11 volte con la maglia del Midtylland. Alle magiare non sono invece bastate gli 8 centri di Heidi Løke e un tifo scatenato della Papp Laszlo Arena di Budapest.

Nelle semifinali di sabato, il CSM Bucarest ha superato con un netto 27-21 le macedoni del Vardar Skopje, mentre il Gyor ha sconfitto con un tiratissimo 21-20 le montenegrine del Budućnost Podgorica, trionfatrici nel 2015Dopo aver detronizzato le montenegrine, la strada verso il successo finale sembrava spianata per le “padrone di casa” (Budapest dista da Gyor poco più di 100 km), a caccia del terzo successo in Champions dopo la doppietta 2013-2014.

LA GARA – Entrambe le squadre sono partite contratte in finale, troppo fallose, imprecise in attacco e con i portieri Jelena Grubišić (Bucarest) e Kari Alvik Grimsbø (Gyor) assolute protagoniste. Il primo tempo si è chiuso sul 13-12 per le romene. Nella ripresa ci si aspettava una reazione da parte delle ungheresi, e invece il match è andato avanti punto a punto con tanti errori da una parte e dall’altra. A 15 secondi dal fischio finale Anita Görbicz trasformava il rigore del 22-21 per le magiare, ma 10 secondi più tardi Linnea Torstensson pareggiava i conti portando la sfida ai supplementari. Ma anche negli ulteriori 10 minuti il match non riusciva a sbloccarsi, 25 pari e via alla lotteria dei rigori. Il thriller degno di una finale.
A questo punto il tecnico Rasmussen decide di cambiare portiere, inserendo Mayssa Pessoa al posto di Grubišić. Una scelta azzardata ma vincente, con la brasiliana brava a intercettare i tiri di Cornelia Groot e di Heidi Løke, gettando così nella disperazione i tifosi ungheresi e facendo esplodere la festa romena.

HANNO DETTO –
Jelena
 Grubišić (portiere CSM Bucarest): “E’ un sogno che si avvera. Durante la stagione abbiamo lottato contro gli infortuni, senza contare che alcune giocatrici hanno lasciato la squadra nel corso dell’anno. E’ una vittoria di squadra e non posso che ringraziare tutte le mie compagne perché abbiamo vinto tutte quante assieme. Il nostro vantaggio è stato quello di giocare con la mente sgombra, senza alcuna pressione, a differenza loro che dovevano vincere a tutti i costi”.

Isabelle Gullden (playmaker CSM Bucarest): “Se all’inizio della stagione qualcuno mi avesse detto che avremmo vinto la Champions gli avrei risposto che era pazzo. Nelle ultime settimane abbiamo alzato di molto il livello del nostro gioco sorprendendo noi stesse. Poi, una volta qualificateci alla Final Four, avevamo iniziato timidamente a crederci. E ora siamo qui ad alzare il trofeo… è incredibile!
I miei 15 gol? Non avevo mai segnato così tanto nella mia carriera. E farlo in una finale è semplicemente fantastico”. 

Kari
 Alvik Grimsbø (portiere Gyor): “Non so cosa dire. Perdere ai rigori una finale fa davvero male. La prestazione di Grubišić? Ha giocato alla grande, come del resto tutta la sua squadra”.

TABELLINO

CSM BUCAREST: Grubi
šić, Pessoa, Iordache, Gullden 15, Curea 0, Rodrigues Belo 2, Jørgensen 0, Varzaru 1, Bazaliu 0, Bradeanu 1, Torstensson 3, Nan 0, Vetkova 0, Martin Berenguer 4, Manea 3, Fisker 0. All. Kim Rasmussen.
GYOR: Grimsbø, Kiss, Knedlikova 1, Alstad 0, Løke 8, Hudak 0, Harsfalvi 0, Görbicz 1, Kovacsics 3, Sulland 3, Lakatos 0, Amorim Taleska 5, Orban 0, Groot 4, Broch 1, Toth 0. All. Martin Ambros.

RISULTATI

Semifinali: CSM Bucarest – Vardar Skopje 27:21 (14:9)
                    Gyor – Budućnost Podgorica 21:20 (11:8)
Finale 3°/4° posto: Vardar Skopje – Budućnost Podgorica 30:28 (14:16)
Finale 1°/2° posto: CSM Bucarest – Gyor 29:26 (13:12, 25:25)
  •   
  •  
  •  
  •