Addio a Bud Spencer, campione di cinema e di sport

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Fonte: Youtube.com

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Si sono svolte oggi a Roma le esequie solenni di Bud Spencer. A dare l’ultimo saluto al grande attore nella Chiesa degli Artisti della città capitolina erano presenti non solo molti amici dell’ambiente cinematografico, ma anche molte personalità sportive, come il presidente del circolo Lazio Nuoto Massimo Moroli. Quello che forse molti non sanno è che Spencer, all’anagrafe Carlo Pedersoli, è stato anche un grande campione di nuoto “prestato” successivamente al cinema. Come ricordano le statistiche, è stato il primo italiano, nel lontano 1950, ad abbattere il muro del minuto nei 100 metri stile fermando il cronometro a 59″5. Venti volte campione nazionale di stile, rana e farfalla, ha preso parte a due Olimpiadi (Helsinki 1952 e Melbourne 1956) ed è stato azzurro di pallanuoto fino al 1960, praticando nel contempo rugby e pugilato. “Ho amato il rugby, lo sport più leale e corretto – raccontava Bud Spencer alla festa per i suoi 85 anni in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport – E per avere un’ottima postura nelle scene dei western ho fatto anche tiro a segno. Oltre a pugilato, football americano, automobilismo”.

Nei due Giochi a cui ha partecipato, Pedersoli ricorda di aver preso parte sia alle gare di nuoto sia a quelle di pallanuoto: “Oggi non si può fare – ricordava – ma anche allora i due sport venivano ritenuti incompatibili. Chi ammiro? Federica Pellegrini, è un fenomeno. Ma tutti gli atleti del nuoto vanno ammirati: fanno uno sport molto faticoso e noioso”. Pedersoli era molto popolare in Germania, ed è stata proprio la passione per lo sport acquatico a convincere il sindaco della città di Schwäbisch Gmund, nel land del Baden-Wurttenberg, ad intitolargli una piscina a partire dal 2011.

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Come detto, l’attore – nuotatore napoletano ha praticato anche il pugilato, dove il ring lo riteneva un “palcoscenico naturale” per uno che negli Spaghetti western era abituato a dare pugni ai nemici a destra e manca: “Ero troppo buono. Posso confermare di avere un gran destro e anche un gran sinistro, combattevo nei pesi massimi, ma quando vedevo l’avversario in difficoltà, non avevo la cattiveria per mandarlo al tappeto, per finirlo – spiegava durante la festa al Circolo Natatorio Ostiense durante le celebrazioni dei suoi 85 anni nel 2014 -. Credo di aver praticato tutti gli sport. Da atleta ricordo le partite di pallanuoto a Camogli, in mare, dove ogni volta si rischiava di essere linciati dal pubblico, che noi d’altronde provocavamo. E poi ricordo la gomitata rifilata a un sovietico in casa loro: in partita mi tirava… dove non si più dire (nelle parti intime, ndr)”.

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Con Bud Spencer se ne va una leggenda dello sport e del cinema. Conosciuto in tutto il mondo per il successo quarantennale con il compagno di merende Mario Girotti, alias Terence Hill, verrà ricordato per la semplicità con cui interpretava ogni personaggio. Un gigante buono, che nascondeva dentro di sè l’intimo candore ed una immensa generosità d’animo; un uomo severo e mangione che mettevs la sua forza sovrumana a difesa dei più deboli. In particolar modo dei bambini, che lo hanno eletto per generazioni quale loro supereroe in carne ed ossa. Ciao Bud Spencer, insegna agli Angeli come prendere a scazzottate il Diavolo.

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