Amministrative Roma, quando la politica si intreccia con lo sport

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Ciò che sta accadendo in questi giorni a Roma, in particolar modo a seguito del primo turno elettorale di Amministrative, rappresenta al meglio come possa essere complicato il rapporto fra sport e politica. Al ballottaggio, come ben si sa, si sfideranno Virginia Raggi da una parte, portabandiera del M5S, e Roberto Giachetti dall’altra, appartenente, invece, al Partito Democratico. I due candidati, non solo appartengono a partiti differenti, con ovvie correnti di pensiero opposte, ma hanno manifestato, anche, idee diverse a proposito della possibilità che Roma ospiti le Olimpiadi del 2024.

Per la rappresentante del Movimento cinque stelle, la candidatura capitolina non rappresenta assolutamente una priorità per i romani e gli italiani in generale che hanno ben altri pensieri a cui dover far fronte. Oltre a ciò, sempre la Raggi sostiene che un evento di questo tipo porterebbe con sè corruzione, tangenti, e l’arricchimento dei soliti noti, gravando, invece, sul bilancio pubblico. Facendo un esempio, Italia 90, pur essendo un evento epocale a livello sportivo, economicamente parlando, fu un discreto bagno di sangue. Se a questo si aggiunge il fatto che spesso le strutture sportive, finita la manifestazione stessa, vengono lasciate al loro destino, avere qualche perplessità pare, quindi, più che giusto. Da parte sua, invece, il candidato del Pd, come l’intero partito, in primis Matteo Renzi, considerano l’ipotesi, di un Olimpiade nella capitale, come una grande occasione per il rilancio del Paese, che darebbe risalto internazionale all’Italia, oltre che a creare dei nuovi posti di lavoro.

Lo stesso Premier, in un’intervista rilasciata durante il talk “Otto e mezza“, si è soffermato sul tema Olimpiadi: “Io penso che Roberto possa vincere, lui oltretutto ha l’esperienza e le capacità per organizzare grandi eventi”. Ma se così non fosse, se vincesse la RaggiHo trovato impegnativo come abbia definito la candidatura, mi pare abbia detto “criminale”. Questo perchè è proprio il sindaco che ha l’onere di firmare la lettere per poter ospitare la manifestazione.  Infine, un’ultima osservazione abbastanza chiara: “Comunque, se vince Raggi credo che questa occasione per più posti di lavoro e impegno per le periferie salterà”.

Sull’argomento è intervenuto, nei giorni scorsi, anche Francesco Totti, uno che a Roma ha un “certo peso”, dicendo di essere a favore della manifestazione olimpica nella città capitolina. Apriti cielo ovviamente. Quella che era una semplice frase, senza alcun tipo di malizia, è stata prevedibilmente strumentalizzata in ambito politico. Da una parte il Partito Democratico, ovviamente ben lieto di avere un appoggio di quel calibro, dall’altra il M5S, sempre convinto di voler evitare l’ennesimo spreco di risorse, dinanzi a problematiche ben più delicate e importanti. Scoppiato il dibattito, fra le due fazioni politiche, non si è fatta attendere la precisazione del capitano giallorosso sul suo blog: “Sono a favore, ma non mi piace essere strumentalizzato dalla politica… sono semplicemente accanto alla candidatura olimpica. Non faccio parte di nessuno schieramento politico e sono unicamente dalla parte dello sport“.

Insomma, il cocktail sport-politica sa infiammare non poco gli animi dei politicanti e dei cittadini stessi, perchè, c’è da scommetterci, da qui al giorno del ballottaggio un tema che ha saputo scatenare un attenzione di questo tipo, verrà sicuramente ripreso più volte.

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