Ginnastica Rio 2016, la spedizione azzurra per l’Olimpiade verdeoro

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L’imminente olimpiade di Rio 2016 bussa alle porte dello sport italiano. Quattro anni dopo l’Olimpiade di Londra finalmente ci siamo, un mese ci separa dalla più grande manifestazione sportiva, la più attesa. L’Italia è pronta ma, prima di posizionarsi ai blocchi di partenza, bisogna sciogliere gli ultimi nodi e dubbi in merito alla competizione.
Nell’ambito della Ginnastica Rio 2016 le premesse sono decisamente positive. Seppure nel concorso maschile gli azzurri non gareggeranno nella sfida a squadre, visto il piazzamento negativo (19esimo posto) ai Mondiali  e la qualificazione del solo Ludovico Edalli per il circuito individuale, nel concorso femminile invece l’Italia potrà portare l’intera squadra potendo contare sui cinque posti disponibili per le varie discipline. Nel corso degli ultimi anni infatti le Azzurrine, guidate dal CT Enrico Casella, hanno conquistato ottimi risultati nelle competizioni internazionali che ne fanno ad oggi una delle migliori selezioni nazionali. Ma chiaramente non tutte le ginnaste, attualmente in rosa, potranno prendere parte alla manifestazione a cinque cerchi. Cinque, infatti, è anche il numero dei body a dispozione della nazionale.
Come ci racconta OA Sport, il direttore tecnico Enrico Casella ha già qualche idea chiarà ed ha convocato per il raduno collegiale, che si svolgerà domani al PalAlgeco di Brescia, nove ginnaste: Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Erika Fasana, Enus Mariani, Elisa Meneghini, Lara Mori, Sofia Busato, Martina Rizzelli e Tea Ugrin. Ma, per schiarire ulteriormente la nebbia di perplessità, saranno sicuramente decisive le ultime due tappe prima della partenza per Rio ovvero la World Challenge Cup, in programma ad Anadia dal 23 al 26 giugno, e i Campionati Italiani Assoluti di Torino del 9 e 10 luglio, al termine dei quali saranno annuciate le convocazioni ufficiali per i giochi.
Casella osserverà attentamente le sue ragazze in queste importanti occasioni per trarre le sue ultime conclusioni sul definitivo quintetto italiano di Ginnastica Rio 2016. Ma qualche certezza il coach, nato a Brescia, potrebbe già averla in testa. Difatti, negli ultimi mesi, l’allenatore azzurro ha risparmiato parecchie fatiche a tre atlete in particolare su cui punta fermamente all’Olimpiade. Vanessa Ferrari, Erika Fasana e Carlotta Ferlito non hanno partecipato agli Europei di Berna, svoltisi nei primi di giugno, per recuperare al 100% dai propri infortuni. Ma in che condizione si presenteranno per gli imminenti impegni?
La Ferlito, su cui aleggiavano parecchi dubbi in merito al suo stato di forma dopo l’infortunio al collo, sembra essere pronta a tornare in pista ruggente come sempre e allo stesso modo Erika Fasana appare in ottime condizioni dopo aver superato il doppio infortunio patito a tibie e gomito. Vanessa Ferrari invece non si ritiene ancora al top delle sue possibilità ma ha dichiarato che a Rio vuole “dare il meglio di sé” indipendentemente dal risultato. La campionessa del mondo 2006 si è concessa ad un intervista al Corriere dello Sport esponendo i suoi prossimi obiettivi (“Ho recuperato dall’infortunio al tendine d’Achille e non ho avuto problemi nella preparazione. Tra due settimane testerò il mio stato di forma ad Anadia, poi a luglio avrò gli Assoluti“) e sostenendo di essere al 65% della condizione fisica.
Ma, se tre tute sembrano essere virtualmente assegnate, gli ultimi due posti non hanno ancora una proprietaria certa. In vantaggio, rispetto alle compagne, sembranno essere Sofia Busato ed Elisa Meneghini.
La 15enne di Como ha esordito quest’anno nel circuito senior ma gode già di una forte considerazione del DT Casella grazie alle sue straordinarie qualità tecniche. La Meneghini invece, classe 97′, comasca anche lei, è già nel giro della Nazionale da due anni circa ma ha stregato gli occhi dei tifosi italiani con una straordinaria esecuzione alla trave in occasione degli ultimi Europei a Berna ottenendo uno strepitoso 14.500, per merito di un salto teso avvitato inserito nell’esercizio.

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In questo caso Cesare direbbe “Alea non iacta est” (“Il dado non è tratto”) ma, aspettando le decisioni finali, ciò che veramente sarà importante per l’Italia della Ginnastica Rio 2016 sarà avere un sostegno costante dalla propria nazione per poter competere al meglio e magari, perchè no, scrivere un pezzo di storia olimpica azzurra.

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