Golf, Matteo Manassero: “So come tornare a vincere”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

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Finalmente è arrivato ritorno di Matteo Manassero sui campi da Golf per una gara ufficiale. Matteo Manassero già nella giornata odierna sarà l’unico italiano in gara allo Us Open che si disputeranno in Pennsylvania. Sarà il secondo Major stagionale nella città di Oakmont e Matteo Manassero non si vorrà fare trovare di certo impreparato. Il noto campione del golf è arrivato negli USA grazie al torneo di qualificazione, ma anche grazie alla fiducia dimostrata da molti addetti ai lavori e da lui stesso. Matteo Manassero a Gazzetta.it ha rilasciato una bella intervista che ripercorre una parte della sua carriera, i momenti bui, ma anche il ritorno sul green. Proprio della gara di Oakmont il golfista si è così espresso: “E’ una bella iniezione di fiducia e un test molto difficile. Ci sono stati giri di qualifica complessi e che sono riuscito a giocare bene. E’ quello che ci voleva, ora ho molta carica e una grande energia positiva“. Sarà una sfida molto impegnativa visto che molti appassionati giudicano la gara come una delle più difficili. Matteo però non teme nulla e ha risposto così in merito alla possibile difficoltà:”E’ sicuramente il percorso più difficile che abbia mai visto nella mia carriera. Un classico da Us Open. I green sono Augusta all’ennesima potenza. Le buche sono un mix di lunghe e corte, il secondo colpo sarà quello più importante, fondamentale metterla vicino ai green. Però è un campo onesto, nessuno ne trae benefici, mette tutti nei guai allo stesso modo“. Matteo Massanero dopo aver vinto quattro titoli a poco più di vent’anni, si è improvvisamente spento sia per motivi fisici sia per motivi psicologici, attirando molte critiche. All’età di 16 anni ha vinto il primo torneo sullo European Tour, mentre a 20 ha conquistato Wentworth. Poi il buio:”Prima ha cominciato il braccio, poi la mente. Tutto è iniziato con motivi tecnici che hanno intaccato la fiducia e nel golf se testa e braccio non vanno insieme è un macello. E’ stato difficile. In queste situazioni tutti ti danno consigli, tutti pensano di sapere osa dovresti fare. Essere bombardato da tutte le parti è stata la cosa più complessa da gestire, ma alla fine ho scelto di seguire l’istinto, di continuare a lavorare con Alberto Binaghi, il mio tecnico da sempre“.
Riguardo all’uscita dal tunnel il noto golfista si è cosi espresso:”Ho lavorato in tante direzioni, ora va meglio. Non sono più quello di sei mesi fa, non sono più negativo e sto molto bene perché sto riacquistando fiducia e vedo che riesco a portare in campo quello su cui lavoro in allenamento. Non dico che da un giorno all’altro tutto cambierà, ma so di aver preso la direzione giusta“. Matteo Massanero ha anche ammesso di aver avuto contatti con qualche psicologo per cercare di mettersi alle spalle il momento buio, ma alla fine la decisione intrapresa è stata un’altra:”Ho provato anche quello, ma dopo qualche mese ho capito che non faceva per me. Alla fine mi sono basato sull’esperienza, ovvero sulla consapevolezza di sapere come si vince, perché l’ho già fatto“.

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