Intervista esclusiva a Roberto Nava. “Se vinci con il doping hai sicuramente perso con te stesso.”

Pubblicato il autore: Mirko Madau Segui
Roberto Nava triatleta, runner e fondatore del blog Run Like Never Before

Roberto Nava triatleta, runner e fondatore del blog Run Like Never Before

Presentati ai nostri lettori brevemente

“Chi mi conosce sa come mi presento di solito: ciao ragazzi sono Roberto Nava! In realtà è una battuta nata da un mio video che circola in rete, che ormai è diventato il mio biglietto da visita. 40 anni, sportivo a intermittenza, molto attivo da  subito, con la pre-agonistica del nuoto a 11 anni, tanto basket da adolescente e un miliardo di sport provati.”

A quanti anni hai iniziato a praticare il Triathlon?

“Il Triathlon arriva tardi, nel 2013, quando inizia la preparazione del mio primo IRONMAN 70.3 a Pescara, al quale ho partecipato nel 2014 e successivamente nel 2015”

Roberto Nava alla gara Ironman 70.3 a Pescara nel 2015

Roberto Nava alla gara Ironman 70.3 a Pescara nel 2015

Quando hai deciso di fondare un blog e di cosa parla?

Run Like Never Before nasce nel 2009, insieme alla mia passione per la corsa. Un gioco all’inizio, una passione da coltivare saltuariamente, che negli anni si è trasformata in qualcosa di grande. Per poi diventare un lavoro vero e proprio.”

Il blog Fondato da Roberto Nava nel 2009

Il blog Fondato da Roberto Nava nel 2009

Quante gare hai già disputato in carriera e qual è stata la più faticosa?

“Moltissime tra 10 km e Mezza Maratone, ho perso il conto (haha). Poi sono arrivate anche 5 Maratone, 2 Mezzi IRONMAN, un paio di Olimpici e la Full Distance a Venezia con il Challenge, sicuramente la più dura di tutte.”

Un consiglio a chi vuole iniziare a fare Triathlon? Ai giovani cosa consiglieresti?

“Il primo consiglio è sempre quello di divertirsi. Capire dove si vuole arrivare e impegnarsi per ottenerlo. Senza troppe ossessioni e ansie da prestazione. Il miglioramento deve arrivare da dentro. Quello che conta è superare noi stessi. Non c’è miglior vittoria.”

Quante ore dedichi per allenarti e quali allenamenti svolgi?

“Dipende un po’ dal periodo, se ci sono gare in vista o se è un periodo tranquillo. È sicuramente uno sport al quale dedicare diverse ore al giorno, in particolare per quanto riguarda la bici. Uscite da 3,4 e anche 5 ore sono la normalità per chi prepara una gara di Triathlon (dal medio in su). Ma ci si può anche divertire allenandosi un po’ meno e sorridendo un po’ di più.”

Da cosa si compone il Triathlon?

“Il Triathlon è una disciplina che parte con una frazione di nuoto, seguita da una in bici e successivamente da una di corsa. Ci sono diverse distanze che identificano il tipo di gara. Ce n’è per tutti!”

Challenge Venice 2016. Le emozioni che hai provato durante la gara

“Venezia è stata una gara incredibile. Le emozioni sono difficili da raccontare e trasmettere. Quando il tuo fisico è impegnato per così tante ore i pensieri e le sensazioni sono tantissimi. Qui c’è il racconto di tutta la gara:” https://www.runlikeneverbefore.com/challenge-venice-un-indimenticabile-viaggio-lungo-14-ore/

E’ giusto paragonare il triathlon ad uno sport estremo?

“No, non credo sia uno sport estremo. È sicuramente impegnativo, ma come ho scritto sopra, ci sono diverse distanze e le più corte sono anche molto divertenti. Alla portata di tutti insomma. Basta allenarsi nel modo giusto.”

Quale parte di una gara di Triathlon preferisci disputare? Nuoto, bici o corsa?

“Sicuramente il nuoto. L’acqua è il mio elemento preferito. Anche quando non nuoto da un po’ mi basta toccare l’acqua per rinascere e tornare in forma!”

La Red bull ti ha mai contattato per fare qualcosa di estremo legato alla tua disciplina? In caso te lo chiedessero lo faresti e cosa?

“Ho scritto e raccontato il Challenge Venice per Red Bull (trovate tutto su https://www.redbull.com/it/it/adventure/stories ). Molto probabilmente – ma non voglio sbilanciarmi – ci saranno presto novità per quanto mi riguarda, con nuove avventure e gare in programma.”

 Sei un blogger, ritieni che i social invoglino di più le persone a praticare qualcosa che non hanno mai fatto?

“Sicuramente i social hanno un ruolo importante, se non fondamentale, rispetto al coinvolgimento degli utenti. Vuoi per emulazione, per sfida, per capire cosa abbiamo dentro e come tirarlo fuori. Sono spesso sfide personali, ognuno ha le sue motivazioni.”

 

Cosa pensi dell’argomento doping?

“Totalmente contro il doping. Purtroppo è presente in tantissime discipline, anche a livello amatoriale. Rappresenta l’incapacità di chi ne fa uso di accettare i propri limiti. Se vinci con il doping hai sicuramente perso con te stesso.”

Quanta distanza copri in genere tra nuoto bici e corsa?

“Sono molto variabile (anche qui dipende dal periodo e dalle gare in programma). Diciamo nuoto tra i 2.000 – 5.000 metri, sempre in piscina. Bici tra i 90 e i 150 mentre per la corsa, nonostante sia sempre in pantaloncini e maglietta, faccio fatica a seguire una tabella (ma – visto il mio ruolo di istruttore – sono molto bravo a farle seguire agli altri! haha)”

Quanti e quali eventi sono previsti per questa estate?

“Dopo un periodo particolarmente intenso questa estate prendo una piccola pausa dalle gare (ma non dagli allenamenti!). Si riprende a Settembre con la 12H Cycling Marathon a Misano”

Un ringraziamento va a Roberto Nava, per la sua disponibilità a svolgere l’intervista e presentarsi ai lettori che volevano conoscere di più la disciplina, e al sito Supernews per l’opportunità accordatami.

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