Pallamano, Valentina Landri, il cielo torna azzurro: battuto il cancro

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

IMG_4389

Valentina Landri ce l’ha fatta, ha vinto. E’ finito un incubo ed è iniziato un sogno, sconfitto il cancro e riabbracciato l’azzurro.

258 giorni sono passati dalla sua ultima apparizione in campo, un calvario lungo, lunghissimo, circa otto mesi l’Italia è rimasta orfana delle sue giocate, dalla gara contro la Serbia del 10 Ottobre fino al grande ritorno all’European Beach Handball Tour di venerdì 24 giugno sulla sabbia di Novi Sad.

Valentina Landri, napoletana classe 1992, punto fermo della Nazionale femminile, indoor e di Beach Handball, con con 31 presenze in azzurro, un bronzo europeo e un oro ai Mediterranei è tornata a sorridere.

“Partita durissima, ma vinta”, battuto e superato il cancro maligno alla gola che otto mesi fa la colpì:”L’ho scoperta per caso, grazie al dottor Salvatore Maione di Napoli, che è per me ormai un angelo custode. Nell’attendere i risultati dei primi esami, non pensavo davvero si potesse trattare di un tumore maligno.Ho fin da subito iniziato ad aspettare, con ansia, il giorno dell’intervento, quasi come fosse una sorta di liberazione. Nei giorni successivi all’operazione mi sono posta obiettivi diversi, volta per volta. Ad esempio, all’inizio non riuscivo a deglutire l’acqua, ma dovevo per forza bere del calcio e quello è stato uno dei primi obiettivi che ho voluto a tutti i costi raggiungere. Ho continuato così, ora sono impegnata in sedute di logopedia, perché ho una paresi alle corde vocali causata dall’intervento che ho subito e voglio assolutamente recuperare la voce, per tornare ad urlare in campo”.

Non si è mai arresa, mantenendo quello spirito combattente, come in campo, capace, con carattere di riprendersi quello che, solo per un attimo sembrava aver perso: la maglia azzurra, quella con cui dal 12 al 17 luglio giocherà il Mondiale di beach handball a Budapest.

Determinazione, valore fondamentale, imprescindibile per raggiungere traguardi importanti, nella vita e nello sport, il vero segreto, secondo Valentina, della sua vittoria:”La mentalità di uno sportivo è molto diversa, per la determinazione e per la voglia di porsi sempre degli obiettivi. Stare lontana dal campo e dalla vita di sportiva che conducevo prima di tutto questo, non è stato facile, per niente. Probabilmente proprio in questi momenti difficili, la mia mentalità di sportiva mi ha aiutato a non abbattermi. Dovevo assolutamente reagire e pensare a tutto ciò di bello che mi attendeva una volta superati quei momenti. Motivo per cui consiglio a tutti i genitori di far praticare sport ai propri figli, magari proprio la pallamano”.

Un nuovo punto d’inizio l’aspetta, al Mondiale in terra Ungherese lei ci sarà, i tecnici dell’Italia Neukum e Nagy, non hanno voluto rinunciare al jolly azzurro, giocatrice eclettica, caratteristica che possedeva gia da ragazzina, oltre alla pallamano alla quale si è approcciata in prima media ha praticato la pallavolo, il badminton e addirittura il rugby e il calcio.

Valentina per questa competizione, attesa per mesi, con la voglia, matta, di tornare in campo si sta gia preparando, con la consueta determinazione, la stessa “fame”, per ritornare a correre, a segnare e a sognare, e con lei, anche noi, anche l’Italia.

  •   
  •  
  •  
  •