Tiro a volo: Gian Marco Berti è campione del mondo

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Tiro a volo: Gian Marco Berti è campione del mondo – Nel centro olimpico di tiro a volo di Baku, in Azerbaijan, è la bandiera di San Marino a sventolare sul gradino più alto del podio, accompagnata in sottofondo, dall’inno nazionale della Repubblica del Titano: il tiro si conferma ancora una volta sport sammarinese. E’ Gian Marco Berti a regalare al piccolo stato l’ennesima soddisfazione con una medaglia d’oro fantastica, conquistata al termine di una gara al limite della perfezione, che vale come primo riconoscimento nelle prove di Coppa del Mondo in campo maschile. Il sammarinese batte in finale il campione uscente, lo slovacco Erik Varga, 10-9 dopo lo “shout-off”. Una gara in crescendo per il tiratore biancoazzurro, che conferma l’ottima tradizione familiare: Gian Marco è figlio di sua eccellenza Gian Nicola Berti, attuale capitano reggente della piccola Repubblica, che nel 1987 riuscì a vincere l’oro ai Giochi dei Piccoli Stati di Monaco, una rivisitazione delle Olimpiadi riservate alle piccole nazioni indipendenti.

Oggi, Gian Marco, ha fatto meglio del padre, centrando il metallo più prezioso in una gara di Coppa del Mondo, con una prestazione fantastica. L’atleta sammarinese aveva chiuso la serie di qualificazione con un 72 su 75, che poi è diventato 121 su 125 dopo gli ultimi 50 piattelli. Un risultato che gli è valso l’accesso alla semifinale a sei, nella quale Berti ha commesso un solo errore come Varga, raggiungendo l’accesso al “medal match”, proprio contro il campione slovacco. Nell’atto conclusivo del torneo, Berti è stato il primo a commettere un errore, con lo 0 arrivato al terzo piattello; ma a cinque minuti dalla fine, anche Varga ha toppato, rimettendo in palio la medaglia più ambita. La finale si è chiusa sul 14-14, rimandando l’assegnazione del titolo allo “shout-off”, l’equivalente dei rigori ad oltranza, per questo sport. Anche in questo caso grande equilibrio, spezzato sullo 10-9 da Berti, che si è andato a prendere una medaglia strameritata.

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Il grande risultato, che è valso l’accesso alla tappa finale di Coppa del Mondo che si disputerà a Roma dal 10 al 16 ottobre, è un ottimo biglietto da visita per i giochi olimpici di agosto: di questo risultato si sono voluti complimentare direttamente Moreno Benedettini, Presidente della Federazione Sammarinese Tiro a Volo, e anche il Segretario di Stato allo Sport Teodoro Lonfernini. Questi i complimenti della carica politica: “Desidero complimentarmi con Gian Marco per l’importante risultato ottenuto oggi. Ha saputo tenere alti il nome e la bandiera di San Marino in una tappa di Coppa del Mondo. Centrando la finale ha rappresentato al meglio il nostro Paese in una gara di livello internazionale e vincendo la medaglia d’oro ha confermato la credibilità sportiva che il tiro a volo sammarinese ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni, ben rappresentata anche dalla conquista delle tre carte olimpiche da parte delle sorelle Perilli e di Stefano Selva“.

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A questi fanno eco quelli del Presidente Federale Benedettini: “Il grandissimo risultato ottenuto da Gian Marco Berti non può che renderci orgogliosi. È l’ulteriore conferma della bontà del progetto di programmazione e valorizzazione, rivolto in particolare ai giovani, che come Federazione, insieme al Comitato Olimpico e allo staff tecnico guidato da Luca Di Mari, siamo portando avanti al fine di garantire un ricambio generazionale. Ora stiamo raccogliendo i primi frutti di quanto seminato; oggi è toccata a Gian Marco, al quale vanno i nostri complimenti, ma sono certo che presto anche altri ragazzi si toglieranno le loro soddisfazioni in ambito internazionale. Questa medaglia è inoltre di buon auspicio per il Campionato Europeo che è alle porte. Sono molto contento”.

Gioia trasmessa anche dalle parole dello stesso neo campione del mondo, che ha così commentato: “E’ il giorno più bello della mia vita. Non ho mai avuto paura di Varga, anzi più si andava avanti più ero gasato. Dopo la vittoria ho chiamato subito papà: quando si è ritirato gli ho promesso che avrei vinto la medaglia d’oro al Mondiale anche per lui“.

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