Trials, choc a Omaha: arrestato Graham

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
Trials arrestato Graham
Trials, arrestato Graham
Ha dell’incredibile ciò che è accaduto ai Trials americani, con Kelton Graham, capo allenatore del club Wolverine (Michigan), protagonista in negativo in una vicenda che è destinata a far discutere negli Stati Uniti e non solo. Graham infatti è stato arrestato con l’accusa di aver adescato per strada una ragazza. Quest’ultima, rivolgendosi all’allenatore, gli aveva chiesto un passaggio, nascondendo però la sua vera identità: in realtà infatti, si trattava di una poliziotta e dunque per Graham non poteva che scattare l’arresto immediato.

L’allenatore di Wolverine, alla vista della ragazza – molto bella – ha cercato di abbordarla, ottenendo come unico risultato quello di mettersi nei guai: negli Usa la prostituzione è illegale.

Il tecnico, dopo essersi reso protagonista di questo gesto, è stato dunque arrestato ieri sera, alle 22.40, davanti all’hotel dei nuotatori, di fronte alla piscina nel Century Center. L’operazione è scattata sulla base di una campagna portata avanti con determinazione dalla federazione americana, campagna che ha come obiettivo principale quello di dare la caccia ad allenatori pedofili.
Tale battaglia negli ultimi anni ha portato a notevoli risultati: decine di allenatori infatti, sono stati arrestati ed hanno subito la radiazione immediata. Lo stesso Graham è stato immediatamente  licenziato dal proprio club, subendo allo stesso tempo la squalifica da parte della federazione americana (con un provvedimento disciplinare immediato). Il tecnico, che ha trascorso la notte in carcere, verrà scarcerato su cauzione dopo un giorno di fermo, in attesa che il processo chiarisca definitivamente quel che è accaduto nella serata di ieri.
Secondo indiscrezioni riportate da “La Gazzetta dello Sport“, sembrerebbe che altre 11 persone sarebbero state messe sotto la lente d’ingrandimento della polizia per le stesse motivazioni che hanno portato all’arresto di Graham. Insomma, sembra che il comportamento tenuto dal tecnico dei Wolwerine non sia così insolito negli Stati Uniti.
Va inoltre registrato un dato che deve far riflettere e allo stesso tempo deve rappresentare un motivo di profonda preoccupazione: negli ultimi dieci anni ben 40 allenatori sono stati colpiti da un provvedimento di espulsione a causa di comportamenti giudicati illeciti. Comportamenti che sono stati tenuti sia nei confronti delle donne che nei confronti di minori.
Va inoltre sottolineato come, a confermare le buone intenzioni da parte dei vertici, sia stato varato dall’associazione degli allenatori un codice di comportamento che tutti i 6700 affiliati sono tenuti a rispettare.
La netta sensazione dunque è che questa volta il mondo dello sport abbia risposto presente, usando il pugno duro in vicende che con lo sport hanno ben poco a che fare e che di certo non rappresentano un esempio per i giovani. Nel caso di Graham inoltre, in attesa della sentenza del processo che chiarirà la colpevolezza o l’innocenza dello stesso tecnico, l’episodio sarebbe, se possibile, ancora più grave: a rendersene protagonista infatti sarebbe stato un allenatore, vale a dire colui il quale è chiamato a dare l’esempio ai propri atleti, tenendo un comportamento assolutamente irreprensibile.
E’ chiaro che ogni volta in cui un appartenente alla grande famiglia dello sport si rende protagonista di atti del genere, a perdere è l’intero sport.
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