16 Persone morte su una mongolfiera in Texas

Pubblicato il autore: Daniela Segui

news_imgbig_118292503Sedici persone morte ieri in Texas su una mongolfiera che ha preso inspiegabilmente fuoco. Il bilancio è tragico: anche se non si hanno notizie certe in merito, è improbabile che le sedici persone a bordo del mezzo di volo si siano salvate. Secondo le prime ricostruzioni e filmati che hanno prontamente popolato il web, la mongolfiera si è incendiata in aria, probabilmente per una perdita di gas. I passeggeri presenti si sarebbero trasformati in “torce umane” finendo bruciati in un solo istante. A seguito del terribile incidente l’aggeggio è precipitato al suolo con tutto il suo, purtroppo, macabro contenuto. Una morte orrenda confermata dallo sceriffo e da tutte le autorità locali. Le sedici persone ormai defunte erano partite per la classica gita divertente e sportiva, una cosa che normalmente si pratica di routine e che molto raramente comporta conseguenze disastrose… Come quelle di ieri. Una gitarella e un pomeriggio di sport che si è concluso davvero male. Episodi del genere, non sono isolati. Il sogno di volare è sempre stato il più alto per la mente umana e nel corso dei secoli si sono inventati strumenti ogni volta più sofisticati per raggiungere questo scopo. Le tecniche e la tecnologia sono andati di anno in anno avanti in tale senso, fino a inventare aggeggi di volo che oggi sono utilizzati quotidianamente. C’è chi vola con il deltaplano, chi sorretto da un paracadute, chi pratica l’esperienza del volo “nel basso” con il bungee jumping e così via. Insomma un vero e proprio “giro della morte” che porta a volte conseguenze sanguinose. Chi, a tal proposito, può dimenticare il famigerato Patrick De Gayardon che, sfidando ogni legge naturale e fisica, aveva utilizzato la tuta alare per “prolungare il piacere del volo” prima dell’apertura del paracadute finendo schiacciato dal suo stesso desiderio? O persone, dapprima personaggi televisivi, poi sportivi incalliti come Pietro Taricone che, per lanciarsi con un paracadute che non si è aperto, è morto di emorragia interna lasciando una moglie vedova e una figlia orfana? Insomma il desiderio di volare con mezzi che non ci sono propri, finisce anche col far fare ai praticanti la stessa fine del leggendario Icaro che fece sciogliere le sue ali di cera al sole. Una leggenda certo ma che, al giorno d’oggi potrebbe avere molto più significato di quanto lo ebbe in un lontano passato. La morte di queste sedici persone è stata seriamente una disgrazia di grosse proporzioni, una tra quelle che l’America e il mondo dimenticheranno molto difficilmente. Errore umano, manovra sbagliata o valvola del gas difettosa? Sulle cause del triste evento le autorità sono in pieno fermento e non è stata stabilita una vera e propria motivazione sull’accaduto. Sicuramente per una mongolfiera non esiste una scatola nera come negli aerei in cui è facile stabilire una causa – effetto per tutto ciò che accade. Non resta altro dunque che indagare sulla sicurezza del mezzo poi caduto, e sulla sua costruzione che forse non era totalmente a norma. Nel frattempo l’ America e il Texas vivranno nei prossimi giorni momenti di lutto profondo.

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