Canoa: Ivaldi argento Mondiale slalom in Polonia

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Il veronese Zeno Ivaldi festeggia l'argento mondiale a Cracovia (foto dall'ufficio stampa Federcanoa)

Il veronese Zeno Ivaldi festeggia l’argento mondiale a Cracovia (foto dall’ufficio stampa Federcanoa)

Medaglia iridata per la canoa italiana, che applaude il suo portacolori Zeno Ivaldi argento Mondiale slalom a Cracovia, in Polonia. Il canoista veneto del Canoa Club Verona ha infatti conquistato l’argento laureandosi vicecampione del mondo nella finale del K1 Under 23 svoltasi sabato 16 luglio in Polonia.

Ivaldi ha tagliato il traguardo al secondo posto in 82.79, con un distacco di 3.24 dall’oro conquistato dallo slovacco Jakub Grigar. L’azzurro di Verona è stato bravo nella prova di qualifica, chiusa in terza posizione, passando poi in semifinale sul filo di lana grazie al decimo tempo agganciando così l’ultimo posto disponibile per l’accesso alla lotta medaglie. Nonostante le difficoltà nel conquistare la finalissima, lo slalomista veronese nella prova finale ha fatto vedere il meglio di sé mettendo in acqua un percorso pulito e tecnico, esente da penalità, che gli ha consentito di mettere al collo l’argento iridato. Il suo 82.79 vale infatti la seconda posizione alle spalle dello slovacco Jakub Grigar, maestro nella specialità e già laureatosi campione del mondo Junior lo scorso anno in Brasile ad aprile 2015, abilissimo a mantenere la leadership anche quest’anno nonostante il passaggio di categoria. Il veronese Ivaldi, che agli Oceania Championships di Penrith dello scorso febbraio aveva sfiorato la finale dei senior vincendo però il bronzo nella categoria Under 23, si è imposto sul secondo slovacco in gara, Andrej Malek, vincitore della medaglia di bronzo che è rimasto attardato di 0.55 rispetto alla discesa dell’azzurrino.

Cinquanta secondi di penalità per il salto di una porta, invece, e tre tocchi di palina (con conseguenti 6 secondi di penalità) hanno relegato Jakob Weger, specialista del K1 Junior, al decimo posto nella graduatoria finale. Il meranese accusa un ritardo di 56.83 dall’oro conquistato dall’ucraino Pestov. Nella prova a squadre del C1 maschile Under 23 i campioni del mondo in carica Roberto Colazingari, Paolo Ceccon e Raffaello Ivaldi hanno sfiorato il podio ma non sono riusciti a ripetere l’impresa brasiliana dello scorso anno. Il team azzurro ha chiuso in quarta posizione in 108.63 a 8.11 dalla Francia che si è laureata campione del mondo in una sfida il cui podio è stato completato da Gran Bretagna e Spagna. A ritardare gli azzurri il tocco della porta numero 9 con la quale hanno perso l’occasione di andare a podio.

Decimi i kayak maschili che nella prova del K1 Under 23 hanno chiuso in 105.14. Zeno Ivaldi, Marcello Beda e Marco Vianello sono inciampati in 10’ di penalità con diversi tocchi, che li hanno costretti a stazionare a metà classifica lontani 8.51 dall’oro vinto dalla Germania, alle cui spalle si sono classificati la Slovacchia, argento, e la Spagna, bronzo. Settimo posto infine nella finale del C1 Junior maschile a squadre con Carlo Bullo, Mandi Mandia e Gabriele Ciulla che hanno fermato il cronometro sul 129.15, a 23.76 dall’oro messo al collo dai tedeschi. Chiudono infine a fondo classifica i ragazzi del K1 Junior maschile: sfortunata la prova di Jakob Weger, Valentin Luther e Martin Unterthurner che hanno terminato la discesa in 219.64, lontani dal podio e soffrendo i due salti di porta sulla numero 16 e sulla 17.

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