Canoa oro europeo Bertolini Spotti, il K2 Under 23 vola sui 200 metri

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
La premiazione del K2 italiano Bertolini-Spotti (foto Federcanoa)

La premiazione del K2 italiano Bertolini-Spotti (foto Federcanoa)

Dopo l’argento di Zeno Ivaldi ai Mondiali di slalom Under 23 in Polonia, ecco un’altra gioia per la canoa italiana: oro europeo Bertolini Spotti, col K2 azzurro Under 23 che sbaraglia la concorrenza sulla distanza dei 200 metri agli Europei in Bulgaria.

A Plovdiv, il K2 200 Under 23 di Michele Bertolini, portacolori della SC Ticino, e Riccardo Spotti, portacolori della Canottieri Baldesio, lascia infatti solo le briciole agli avversari, vincendo la medaglia d’oro continentale in 30.559 e infliggendo 404 millesimi di distacco all’equipaggio lettone di Volkovs/Tiklenieks e 714 a quello della Serbia composto da Milinkovic e Dragosavljevic. Una vittoria ottenuta con quasi mezza barca di vantaggio sulla Lettonia al termine di una gara rapidissima e durante la quale l’Italia ha saputo tenere con autorità la leadership dall’inizio alla fine. Il risultato arricchisce il bottino azzurro dopo i podi conquistati nei giorni scorsi da Samuele Burgo, argento nel K1 500 Junior, dal K2 500 Junior di Matteo Cavessago e Gianluca Pommella (argento) e dal bronzo conquistato da Meshua Marigo nel K1 500 Junior femminile.

Italia che avrebbe potuto gioire anche per il bronzo di Irene Burgo nel K1 1.000 Under 23 con la pagaiatrice siciliana terza al traguardo ma, una volta a riva, squalificata per una presunta condotta irregolare (secondo il giudice in acqua non avrebbe tenuto la centralità della corsia) e quindi relegata in ultima posizione nella finale. Oro alla bielorussa Cryshyna davanti all’ungherese Bodonyi e alla rumena Caminescu, quarta al traguardo alle spalle dell’azzurra ma medaglia di bronzo poi in virtù della squalifica in cui è incappata la nostra rappresentante.

Ad un soffio dal podio europeo il C1 200 Under 23 con Nicolae Craciun. Il podio si colora con le tinte della Lituania, oro a Vadim Korobov che vince in 37.446 davanti al portoghese Tavares e al georgiano Nadiradze. A 565 millesimi dalla medaglia d’oro e a meno di quattro decimi dal bronzo si piazza lo specialista azzurro del C1 Craciun. Altra “medaglia di legno” per l’Italia nel K2 200 Junior con Simone Bernocchi e Antonio Ciboldi che al traguardo sono quarti con il tempo di 32.408. L’oro va ai russi Filin e Shymrov in 32.038 davanti ai britannici Thomson e Dembele e all’equipaggio polacco composto da Tomyslak e Tracz. Quinto posto invece nel K1 1000 junior per Samuele Burgo che in finale è autore di un prodigioso recupero. Nono ai 250 metri e a metà gara, l’azzurro inizia la rimonta forse con un attimo di ritardo passando in sesta posizione ai 750 metri e chiudendo quinto sul traguardo.

Finale di prestigio conquistata anche dagli azzurri del K4 1.000 Benedetto Mollica, Alex Pieri, Giovanni Riccardi e Luca Meneguolo che al traguardo chiudono con il nono tempo assoluto. A vincere, in 2.56.352 è la Bielorussia davanti a Repubblica Ceca e Russia. L’Italia si presentava all’appuntamento continentale da campione europeo e mondiale in carica (titoli vinti nel 2015 dall’equipaggio che al Mondiale era composto da Samuele Burgo, Tommaso Freschi, Luca Beccaro e Simone Giorgi). Nono posto in finale A per il K2 1000 junior composto da Matteo Cavessago e Gianluca Pommella che al traguardo fermano il cronometro sul 3.26.180 con 11.468 di distacco dall’oro dei britannici Gregory/Harding davanti a Slovacchia e Ungheria.

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