Devicenzi e il sogno di raggiungere Machu Picchu:”Non ho una gamba,ma ho tanto cuore.”

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

ciclismoQuando si dice gettare il cuore oltre l’ostacolo. E’ il caso di Andrea Devicenzi, atleta paralimpico senza una gamba, che raggiungerà la vetta di Machu Picchu (2430 metri di altezza) , percorrendo, tra tratti a piedi trekking e bicicletta, oltre 1000 km completamente in solitaria. L’avventura, iniziata da Lima ( Perù) lo scorso 24 Luglio, è coadiuvata dal medico Massimo Gualerzi, responsabile della preparazione atletica e mentale di Devincenzi. Il viaggio terminerà il prossimo 10 di Agosto, giorno di apertura delle Olimpiadi di Rio, quando il ciclista raggiungerà l’agognata vetta. In questi 15 giorni Devincenzi percorrerà in sella alla sua bici 1150 km della strada più lunga al mondo, la Panamericana( lunga oltre 27.000 km), attraversando la riserva naturale di Paracas e viaggiando nel cuore del continente sudamericano giungendo infine a Cuzco,dove passerà dalla bicicletta al trekking a piedi, con l’aiuto di speciali stampelle.Percorrendo  i restanti 43 km giungerà alla vetta di Machu Picchu, dopo aver goduto di alcuni tra i più grandi panorami di tutto il Sudamerica, panorami che solo i resti archeologici peruviani possono regalare.
E’ possibile seguire le avventure di Andrea tramite il suo sito web, il suo profilo social e l’hashtag insomma, non è difficile sentirsi vicini al protagonista di questa clamorosa impresa. Devicenzi non è nuovo a queste imprese: dopo aver subito l’amputazione della gamba a 17 anni in seguito a un incidente automobilistico , ha iniziato a lavorare fino a diventare un ciclista professionista ,ha partecipato ai campionati europei di Paratriathlon e si è reso protagonista di un’altra cavalcata solitaria di 700 km fino al KardlungLa ,monte indiano di 5.602 metri.Il Dottor Massimo Gualerzi, come detto responsabile della preparazione dell’atleta,  per preparare al meglio il fisico del Devicenzi, si è affidato alla Filosofia Super Salute, cioè all’introduzione di alcuni cibi ( detti Dolce Vita) a basso contenuto glicemico. Non mancheranno nello zaino del ciclista e marciatore alcuni Snack Up, con il 40% di proteine vegetali e fino al 20% di fibre, senza sale, senza zucchero e con una bassa percentuale di carboidrati. Oltre a queste ” merende”, un pacco di pasta di semola di grano duro Dolce Vita sarà sempre inserita nel portapacchi dell’atleta.Non nasconde l’emozione Devicenzi quando parla del suo passato e di questa nuova avventura:” Ho scelto il Perù perchè è sempre stata per me una meta molto attraente. Non ero mai stato in Sudamerica, così quando ho avuto la possibilità di scegliere in quale luogo affrontare  la mia nuova avventura non ho avuto dubbi.Sarà molto dura, ma sarò aiutato dalla vista di panorami fantastici e dalla possibilità di utilizzare i prodotti Dolce Vita, ideali per questo tipo di “gite”. La preparazione è stata molto faticosa, ma anche nell’ultimo viaggio in India ho lavorato parecchio, quindi sono abituati a questi viaggio così dispendiosi.Ho dovuto anche abituarmi allo sbalzo di alture e quindi alle diverse quantità di ossigeno che avrò a disposizione,  e sicuramente questo sarà un fattore che inciderà molto sulla buona riuscita della mia impresa.”
Davvero una storia commuovente quella di quest’atleta paralimpico, la cui voglia di faticare,di regalarsi soddisfazioni non è stata minimamente intaccata dalle avversità che gli ha riservato la vita. Un grande esempio di lavoro, di sport e di vita.

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