Olimpiadi 2016: riammesso a Rio il laboratorio brasiliano

Pubblicato il autore: Collu Luca Segui

Olimpiadi 2016: l’annuncio della Wada in merito al laboratorio anti-doping

Olimpiadi 2016 riammesso laboratorio brasiliano antidoping
Olimpiadi 2016.
La Wada( World Anti-Doping Agency) ha riammesso il laboratorio brasiliano in vista delle prossime Olimpiadi 2016.
Il 22 giugno, l’agenzia, aveva infatti diramato un comunicato in cui affermava:”La sospensione, entrata in vigore il 22 giugno 2016, vieta al laboratorio di svolgere le analisi anti-doping su campioni di urina e di sangue. I campioni che sarebbero dovuti essere analizzati nel laboratorio brasiliano saranno ora trasportati in modo sicuro, prontamente e con una catena dimostrabile di custodia verso un altro laboratorio accreditato Wada.
Gli atleti possono avere fiducia nel fatto che la sospensione sara’ revocata solo dalla Wada quando il laboratorio sara’ in funzione in modo ottimale; e che, le soluzioni migliori saranno messe in atto per garantire le analisi dei campioni per le olimpiadi 2016“.
Ma nella giornata odierna, la stessa Wada, ha dichiarato che il laboratorio brasiliano potrà svolgere regolarmente i test anti-doping per le olimpiadi 2016, perchè è stato ritenuto completamente idoneo.
A due settimane dai giochi olimpici, quindi, si inizia a fare ordine e chiarezza su chi effettuerà le analisi dei campioni partecipanti.
Una notizia che è stata accolta molto positivamente dal Comitato dei giochi olimpici e dalle nazioni che prenderanno parte al gioco, che avrebbero dovuto far trasportare i test molto lontano da Rio.

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Olimpiadi 2016: la Russia, in attesa della decisione della CIO, convoca 387 atleti.

La Russia, in attesa di sapere la decisione del Comitato Internazionale Olimpico, ha diramato le convocazioni in vista delle Olimpiadi 2016.
Nella lista sono presenti anche i 68 atleti che attendono una decisione del Tas in merito alla loro presenza.
Ieri Dick Pound, ex presidente della Wada e vicepresidente attuale della CIO, ha dichiarato: “il Cio è al momento riluttante a prendere in considerazione una totale esclusione dei russi. Quando si deve prendere una decisione così grave, come l’esclusione di tutta una delegazione, si vuole essere sicuri di non incappare in ostacoli giuridici”.

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