Olimpiadi Rio 2016, Judo: l’Italia ha tutto per ben figurare

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Olimpiadi Rio 2016, judo: meno di un mese all’inizio dei giochi olimpici e l’Italia è ai nastri di partenza con 6 ragazzi giovani e ‘affamati’.

Olimpiadi Rio 2016

Olimpiadi di Rio 2016, il judo italiano vuole ben figurare

Olimpiadi Rio 2016, judo: ci siamo, manca poco meno di un mese e i giochi olimpici avranno inizio con atleti provenienti da tutto il mondo pronti a darsi battaglia per conquistare l’accesso all’Olimpo dopo la già sudata qualificazione raggiunta.
Vinicius e Tom saranno i guardiani di questo grande evento, mascotte rappresentanti la fauna e la flora locale e che dovranno vegliare sui rappresentanti di ogni nazione.
Delle 306 competizioni in calendario, è giusto dare voce anche a quegli sport che, se pur pieni di sacrifici, hanno poca voce in capitolo come il judo, nobile arte giapponese di cui si conosce poco e quel che si conosce lo si deve solo perché di tanto in tanto se ne parla in tv o perché, grazie alla globalizzazione, sparsi per l’etere ci sono filmati che attirano l’occhio dei più curiosi.
L’Italia del judo ai nastri di partenza si presenta con un team giovane ma non per questo poco affamato, una squadra che si è andata delineando in questi primi mesi del 2016 e che ha riservato non poche sorprese perché il pass olimpico  è stato staccato da atleti che fino ad un anno fa, forse non immaginavano neanche di riuscire a coronare questo sogno.

Olimpiadi Rio 2016, judo: ecco l’Italia ai nastri di partenza

Sotto la guida del direttore tecnico Kiyoshi Murakami coadiuvato dal Capo allenatore delle squadre Seniores Dario Romano senza dimenticare il resto della commissione nazionale che si prodiga per questo sport sin dalle fasce giovanili, l’Italia si presenta a Rio con 6 atleti, 3 per le categorie maschili e 3 per le categorie femminili.

Nazionale Italiana judo

Olimpiadi Rio 2016, judo: In foto, da sinistra, Valentina Moscatt, Elios Manzi, Odette Giuffrida, Matteo Marconcini, Edwige Gwend, Fabio Basile

I sei ‘fortunati‘ anche se questo non è il giusto appellativo perché la fortuna se la sono sudata e non senza difficoltà sono, per quanto riguarda i ragazzi Elios Manzi per la categoria 60 kg, Fabio Basile per i 66 kg e Matteo Marconcini per la categoria che arriva fino a 81 kg; mentre tra le ragazze l’Italia può disporre di Valentina Moscatt , ripescata a sorpresa pochi giorni fa dopo la rinuncia di un’atleta dell’Oceania e che salirà sul tatami per i 48 kg, Odette Giuffrida per i 52 kg ed Edwige Gwend per la categoria 63 kg.
Il dato rilevante circa questa compagine, oltre che un fattore non di poco conto, è l’età media in quanto il più giovane è Elios Manzi con i suoi vent’anni, seguito da Fabio Basile ventunenne e Odette Giuffrida classe 1994 fino ad arrivare a Valentina Moscatt la ‘veterana’ del gruppo con i suoi 29 anni, passando per Matteo Marconcini ed Edwige Gwen classe 1990.
Insomma una nazionale giovane ma che può tranquillamente dire la sua anche negli anni a seguire.

Olimpiadi Rio 2016, judo: l’Italia sogna di essere protagonista

Chi in vita sua non ha mai sognato neanche per un attimo di poter rappresentare l’Italia ad un’Olimpiade? Beh questi sei ragazzi ci sono riusciti e hanno la giusta spregiudicatezza e qualità per poter regalare una grande gioia a se stessi oltre che a tutta l’Italia, entrando dall’ingresso principale in quell’Olimpo che negli annali troviamo sotto la voce Storia del judo.
Allora sotto a chi tocca perché a Rio l’Italia del Judo c’è.

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