Olimpiadi Rio, Vanessa Ferrari: “Ho un tendine bucato, ma voglio fare la storia come la Comaneci a Montreal.”

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Olimpiadi Rio 2016Sono partire ieri, direzione Rio, le cinque ragazze della Nazionale italiana di ginnastica artistica . Cinque più una, quella Lara Mori, riserva, che non salirà su quell’aereo, ma sarà virtualmente a Rio insieme alle compagne, dopo aver faticato insieme a loro fino all’ultimo durante la preparazione. Qualcuna si è portata qualche piccolo portafortuna, come per esempio la tartaruga in peluche di Martina Rizzelli, regalatale dalla madre, dalla quale difficilmente l’atleta tricolore si distacca.Punta di diamante sempre lei, la solita, l’imprescindibile, Vanessa Ferrari, leader del gruppo grazie all’esperienza che può vantare dall’alto dei suoi 25 anni, che possono sembrare niente, ma in questo sport sono pesanti, tanto da far considerare la Vanessa nazionale una veterana. E’ la terza olimpiade per lei, record nella storia della ginnastica italiana.Meglio dimenticare l’ultima, Londra 2012, con quel quarto posto ai piedi del podio nel corpo libero che tanto aveva fatto male all’atleta lombarda. L’ha intervistata per la Gazzetta dello Sport Andrea Buongiovanni. Un’intervista rapida,completa, simpatica, dove la Ferrari ha fatto traspare una solarità che raramente si era intravista nel suo carattere chiuso e riservato, ma che lei stessa ammette essere uscita fuori grazie al ragazzo ” che si arrabbia se non parlo”. Una Vanessa più matura, consapevole della sua forza e di quella della sua squadra, che “ se si qualifica tra le prime otto può giocarsela con chiunque, Stati Uniti a parte.” Non cerca la polemica con i giudici (” sono gli stessi per tutti”)ma si concentra sulla sua prestazione, consapevole di “avere tanti punti di forza” ma con la costante preoccupazione della condizione fisica, spesso instabile e ballerina:” Il tendine d’Achille sinistro si fa sentire, ma lo tengo sotto controllo con trattamenti e mesoterapia. Mi sono operata a quello destro nel 2009, il sinistro ha iniziato a farmi male dal 2012.E’ bucato, colpa dell’usura.” Sicura quando gli viene chiesto il perchè abbia riproposto il Nessun Dorma ( che la portò al trionfo mondiale a Aarhus nel 2006), in controtendenza con la diffusa moda di proporre sempre più musiche latine:” Il Cirque Du Soleil, proposto a fine Giugno nella Coppa del Mondo svoltasi in Portogallo, non ha reso come speravo. Grazie al mio allenatore Enrico Casella, in tre giorni abbiamo rimontato l’esercizio adattandolo al Nessun Dorma, ma nella versione cantata da Daniela Dessì e Fabio Armiliato, con una parte acrobatica che risulta così più complicata. Questo brano mi emoziona sempre come fosse il 2006..” . Non si dice sorpresa dal fatto di essere ancora qui nonostante l’età ( quando ho in mente un obiettivo do tutto per raggiungerlo, e in testa avevo solo Rio”) e non degna di tante considerazioni le avversarie (” non mi sorprende l’assenza della Romania visti i recenti risultati. Il caso Russia? Voglio sfidarle in palestra e batterle tutte.”). Ammette come non sia facile legare con il resto del gruppo fuori la palestra vista la differenza d’età, ma sottolinea come sul tappeto tutte si aiutino e si sostengano a vicenda, come dimostrato in Ottobre a Glasgow per ottenere immediatamente il pass olimpico. Una ragazza molto legata alla famiglia, che si farà seguire a Rio “dal papà,la mamma, il fratello e il ragazzo, con il quale dopo l’Olimpiade andrà in vacanza in Sardegna”. Chiosa finale tra presente e futuro: “. Il futuro? Il livello sta crescendo, non è facile restare a galla.  Una volta smesso resterò nell’ambiente, anche se non so ancora con quale ruolo.”

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