Rio 2016, Italia: doping per la velista Caputo

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

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Roberta Caputo positiva ad un controllo doping. Lo riporta l’agenza stampa Ansa e Rainews. La velista italiana è risultata positiva ad un controllo della Nado, Agenzia Nazionale Anti-Doping. Caputo , classe 1992 e napoletana, avrebbe usato una sostanza proibita: il Clostebol Metabolita. Il controllo Antidoping è stato fatto “fuori competizione” il 6 luglio a Napoli.  E’ stata dunque sospesa in via cautelativa. Al suo posto, nella classe 470 di Vela con Alice Sinni, ci sarà Elena Berta. La classe 470 femminile aveva ottenuto il pass per Rio, a seguito della rinuncia da parte del Canada. Recentemente, la 24enne Caputo e la Sinni erano giunte all’undicesimo posto nella Coppa del Mondo ISAF, tappa inglese. Nella sua carriera giovanile, Roberta Caputo ha vinto un Mondiale e un Europeo categoria 420 ed era alla sua prima spedizione olimpica. Si era unita ad Alice Sinni, sua coetanea, nel 2013. Insieme hanno ottenuto un  15mo posto in Coppa del Mondo a Hyeres, in Francia, e un 25mo al Campionato Europeo, disputato a Palma di Maiorca, alle Baleari.

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Roberta Caputo e Benedetta Barbiero sul podio agli Europei Junior 2010

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Non è il primo caso di Doping, per la Nazionale Italiana e in ambito internazionale. Dopo il caso del marciatore Alex Schwazer , era giunta notizia dello scandalo in Russia per il doping di Stato. Pochi mesi fa’ , il canottiere Niccolò Mornati, era stato trovato positivo ad una sostanza dopante e condannato a 4 anni di squalifica. Pochi giorni fa’, invece, la squadra italiana di K4 1000, era stata ripescata per gli 11 casi di doping in Romania e altri in Bielorussia. La notizia del nuovo caso di doping per l’Italia, arriva dopo le parole durissime dell’allenatore di Schwazer. Donati, aveva infatti messo sotto accusa il sistema antidoping italiano, definendolo un sistema opaco e la Iaaf “un ente corrotto”. Il presidente del Coni, Malagò, si era mosso per difendere l’organizzazione: «Oggi il sistema dell’antidoping in Italia mi sembra che all’unanimità venga riconosciuto come molto credibile, serio e autorevole». Sulla questione doping internazionale, è intervenuto ieri, il campione dei 1.500 di Nuoto,  Gregorio Paltrinieri: «È una brutta faccenda. Io sono stato sempre uno che accoglieva le seconde possibilità per gli atleti, però siamo arrivati a un punto in cui davvero il doping sta prevalendo su tutto il resto, quindi magari qualcosa di drastico andrebbe fatto per stroncare la voglia a chi si vuole dopare. È una brutta situazione – anche nel nuoto stanno trovando sempre più casi di doping, non solo russi. Spero che la situazione si risolva al più presto e che la Wada continui a controllare tutti a tappeto come stanno facendo con me, che mi controllano ogni tre giorni».

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