Rio 2016, nuove ombre sui Giochi Olimpici

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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A poche ore dai tragici fatti di Nizza, cresce il timore per il rischio di attacchi terroristici durante le Olimpiadi del 2016. Infatti, come già  sostenuto da Jean-Paul Laborde, assistente del Segretario Generale dell’Onu, l’allerta resta alta. Intanto, secondo il  quotidiano francese “Libération”, un cittadino brasiliano, legato all’Isis, stava cercando di organizzare un attentato contro la delegazione francese ai Giochi Olimpici di Rio. La notizia è emersa durante l’audizione in sede di commissione di inchiesta parlamentare sugli attentati del 2015 in Francia, ma è stata diffusa solo in un secondo momento. Christophe Gomart, il direttore del servizio di Intelligence non sarebbe comunque entrato nei dettagli riguardo all’arresto e localizzazione del cittadino brasiliano.
Le autorità brasiliane hanno reso noto che in seguito all’attacco terroristico avvenuto  a Nizza, saranno rafforzate le misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi, con il probabile aumento dei check-point dal prossimo mese ed una serie di misure straordinarie.
Una serie di eventi sembra voler offuscare il clima di festa in quel di Rio, a poche settimane dall’inizio dei Giochi. Oltre alla minaccia attentati, il Brasile si trova a dover affrontare un aumento quasi esponenziale di crimini violenti. In particolar modo, è salito il numero degli omicidi, con una drammatica media di quattordici omicidi al giorno nello stato di Rio de Janeiro.  La maggior parte di questi delitti è legata al traffico di droga. Diversi episodi di violenza hanno, così, scosso il Brasile nelle ultime settimane, tra sparatorie legate alle bande di narcotrafficanti e scontri nelle favelas. A questi problemi, si aggiunge anche il rischio legato al virus Zika: la minaccia della zanzara killer ha colpito alcuni atleti, come Kemar Bailey-Cole e Marina Alabau , ed ha convinto molti  altri sportivi a rinunziare ai Giochi o  a prendere in considerazione precauzioni estreme: è il caso di Greg Rutherford che ha deciso di congelare il suo sperma prima di partire per Rio, per paura del virus. Niente Olimpiadi, invece, per Francesco Molinari: l’azzurro ha detto addio alla possibilità di partecipare a  Rio 2016. Al suo posto andrà Matteo Manassero. Prima del nostro campione, avevano detto di no l’americano Jordan Spieth, numero tre del ranking mondiale, Jason Day, Dustin Johnson, Rory McIlroy, Branden Grace e Adam Scott, Louis Oosthuizen, Charl Schwartzel.
Il virus Zika tanto temuto è apparso in Brasile due anni fa ed è trasmesso dalle punture di zanzara. Provoca febbre, dolori muscolari, eruzioni cutanee. Solitamente l’infezione è benigna, ma l’allarme nasce dalla correlazione della malattia con moltissimi casi di microcefalia neonatale. Neppure i diversi  interventi di bonifica attuati dal governo nazionale, soprattutto nelle favelas, sembrano placare la psicosi  degli atleti. Fra la paura del contagio, la recrudescenza della violenza nelle strade di Rio e l’allerta per il rischio attentati, le Olimpiadi non partiranno di certo sotto i migliori auspici…
Ad ogni modo, nonostante queste ombre, non si ferma la macchina organizzativa. La città è stata suddivisa in cinque zone dove saranno dislocati i diversi impianti di gara: Barra, Deodoro, Maracanà, Copacabana ed una zona esterna riservata al calcio.
Sfortunatamente, queste nuove ombre rischiano di compromettere il buon esito di questa edizione, nata decisamente sotto una cattiva stella…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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