Rio 2016 Villaggio Olimpico ancora problemi

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Rio 2016 Villaggio OlimpicoRio 2016 Villaggio Olimpico – Il conto alla rovescia per l’apertura ufficiale dei Giochi Olimpici Rio 2016 non lascia scampo: mancano solo otto giorni alla serata con la cerimonia d’apertura, il giorno 5 di agosto, prevista allo stadio Maracanã. Nel frattempo il corri corri generale nella Villa Olimpica ha riscaldato gli animi ancora prima delle competizioni per la medaglie. Nuovi problemi al Villaggio Olimpico: questa volta dovuti all’assunzione di personale extra per completare i lavori di manutenzione degli stabili.

Rio 2016 Villaggio Olimpico –  “Quelli che sono stati problemi che hanno accolto gli atleti nei giorni scorsi alla loro venuta nel villaggio, sono finalmente terminati”. Con queste parole il sindaco Eduardo Paes ha consegnato le chiavi degli appartamenti allo Chef de mission australiano Kitty Chiller, dopo lo scambio di dichiarazioni dei giorni scorsi sulla scarsa igiene degli appartamenti e la mancanza delle necessità di base (come acqua e luce). Ma mentre si svolgeva questa cerimonia di benvenuto alcuni agenti del Ministero del Lavoro brasiliano erano all’opera per esaminare che tutto era a posto. Ben 600 lavoratori extra sono stati contattati dal comitato olimpico organizzatore per riuscire a risolvere i numerosi problemi entro il fine settimana, la maggior parte di loro non erano regolari e non idonei a lavorare all’interno del Villaggio Olimpico. Per questo motivo il comitato olimpico di Rio  sarà costretto a pagare una multa di 315.000 R$ (che al cambio si tratta di circa 85.000 €). Anche le imprese responsabili dell’assunzioni speciali saranno notificate con multe simili. Secondo gli ispettori del Ministero do Trabalho, addirittura il 90% dei lavoratori sono fuori regola, non provvisti della documentazione necessaria.
È stato molto facile individuare questi lavoratori, ovvero quelli assunti negli ultimi giorni”, spiega Luiz Soares, agente del ministero. “Quasi tutti hanno una divisa diversa, blu, che è provvisoria. Il 90% di loro sono irregolari perché non hanno contratto. Le risposte alle nostre domande sono sempre le stesse: lavorano qui da tre o quattro giorni massimo; non hanno alcuna credenziale di lavoro e spesso l’impresa per cui lavorano sta ancora in contrattazione col comitato olimpico per il giusto compenso. Molti di loro non potrebbero neanche entrare nella Villa Olimpica, eppure sono dentro e lavorano con gli altri. Il problema su cui stiamo lavorando noi del ministero è la regolarizzazione di questi lavoratori e il giusto calcolo di ore extra di lavoro”.

Rio 2016 Villaggio Olimpico – Lo stato della Villa Olimpica all’inizio della settimana era la stessa di un cantiere in via di completamento e non quello di un condominio destinato ad accogliere prontamente migliaia di persone. Il gesto solenne della consegna delle chiavi da parte del sindaco di Rio, Eduardo Paes, serviva a decretare ufficialmente la fine di queste vicissitudini. Pace fatta quindi con la delegazione australiana, che ha potuto così finalmente entrare in quella che sarà la casa degli atleti per tutta la durata dei giochi olimpici. “Questa è una cerimonia diplomatica”, afferma Eduardo Paes. “Sono stato insieme agli Australiani a vedere la situazione all’interno del condominio e ho dovuto ammettere che non era per niente idoneo ad ospitare delle persone. Purtroppo per noi è tutta una novità, siamo il primo paese dell’america latina ad ospitare i giochi olimpici. Mi scuso ancora con le delegazioni giunte qui in settimana e per le condizioni che si sono presentate davanti a loro”.
Mentre la Villa Olimpica si appresta a ricevere le ultime delegazioni, manca solo di risolvere la problematica dei lavoratori extra, la quale probabilmente sarà chiusa solo dopo i giochi paralimpici di settembre.

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