Ripescato il K4 italiano alle Olimpiadi, 11 azzurri della canoa a Rio

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Gli 11 azzurri della canoa che voleranno alle Olimpiadi di Rio (fonte Federcanoa)

Gli 11 azzurri della canoa che voleranno alle Olimpiadi di Rio (fonte Federcanoa)

L’International Canoe Federation ha emesso il verdetto: ripescato il K4 italiano alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sulla distanza dei 1.000 metri. Dopo le vicende legate al doping, che avevano portato la Federazione internazionale ad escludere dai Giochi Romania e Bielorussia (per i rumeni 11 casi di positività, per i bielorussi il sequestro di materiale dopante in un raduno svolto alcune settimane fa in Francia), l’ICF ha riassegnato le quote, con l’Italia che quindi ottiene il pass per altri quattro atleti oltre a quelli già qualificati.

Alberto Ricchetti, Giulio Dressino, Nicola Ripamonti e Mauro Crenna vanno dunque ad aggiungersi ai canoisti italiani già con il pass olimpico in tasca, ovvero i velocisti Carlo Tacchini (qualificato nel C1 1000), Manfredi Rizza (K1 200), gli slalomisti Giovanni De Gennaro (K1 maschile) e Stefanie Horn (K1 femminile) e i paracanoisti Veronica Yoko Plebani, Federico Mancarella e Salvatore Ravalli, per un totale di undici atleti azzurri.

«Siamo felici e forti del fatto che in tutti questi mesi la squadra ha continuato ad allenarsi – ha sottolineato il presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak Luciano Buonfiglio –. L’impegno, anche dopo i mondiali di Milano 2015, la Coppa del Mondo e gli Europei 2016 e i ripescaggi di Duisburg delle settimane scorse non è mai venuto meno, continuando a lavorare con professionalità e impegno per un progetto che punta ad una crescita globale della squadra, confermata in questi giorni peraltro dalle medaglie conquistate dai nostri giovani agli Europei Junior e Under 23 di Plovdiv e a quelle ottenute anche lo scorso anno negli appuntamenti iridati. Il fatto che ora l’ICF ci confermi la possibilità di volare a Rio con altri quattro atleti non ci trova impreparati. In queste settimane non siamo andati al mare, anzi. I ragazzi hanno continuato con la preparazione, sia nei rispettivi club che nei raduni della Nazionale. Ora mi aspetto da loro, e da tutti i nostri qualificati, che a Rio non si accontentino di partecipare ma che vadano a dimostrare davvero di poter essere protagonisti».

Quali sono le considerazioni alla base della scelta dei quattro nomi e quali prospettive apre la presenza del nostro K4 1.000 a Rio? «La direzione tecnica ha scelto i quattro atleti che a questo punto possono rappresentare al meglio la specialità, dandoci la possibilità inoltre di poter gareggiare anche in altre due prove (il K4 infatti permette di poter scendere in acqua, eventualmente, anche nel K2 ndr). Nicola Ripamonti e Giulio Dressino, finalisti nel K2 1000 al mondiale di Milano 2015 e all’europeo di Mosca 2016 poche settimane fa sono atleti di qualità per il K4 e al tempo stesso potranno dire la loro anche nel K2 1000. Alberto Ricchetti è uomo d’esperienza, sul K4 all’Olimpiade è già salito a Pechino 2008 chiudendo al quarto posto e ai recenti Europei ha centrato la finale nel K1 1000. Mauro Crenna infine è atleta polivalente, con esperienza sia sui 1000 che sui 200, oro nel K4 200 lo scorso maggio in coppa del mondo a Racice. A Rio avremo una squadra più completa, con alternative su tutte le distanze».

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