Rory McIlroy: “Non parteciperò ai Giochi di Rio. La mia salute e quella della mia famiglia vengono prima”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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L’attuale numero quattro del ranking mondiale del golf, Rory McIlroy, ha deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici di Rio 2016. La motivazione? L’atleta non vuole correre il rischio di contrarre il virus Zika. Queste le parole del golfista nordirlandese: “Dopo aver parlato con le persone a me più vicine, ho realizzato che la mia salute e quella della mia famiglia vengono prima di ogni altra cosa. Sebbene il pericolo di infezione provocato dal virus Zika sia considerato basso, resta comunque un rischio che non voglio correrlo”.

Il Comitato olimpico irlandese, pur rispettando la decisione di McIlroy, sperava di poter contare su di lui alle Olimpiadi. Infatti, sempre McIlroy, aveva la possibilità di gareggiare sia per la Gran Bretagna sia per l’Irlanda decidendo, alla fine, di presentarsi con i colori di quest’ultima, con grande soddisfazione, appunto, del Comitato, anche se, così, non sarà. In passato, va sottolineato, il golfista nordirlandese aveva rappresentato già l’Irlanda, più precisamente due volte alla Coppa del Mondo.
Sul tipo di decisione presa, McIlroy si augura di essere compreso dai propri concittadini: “Confido che gli irlandesi capiscano la mia decisione“. Bisogna capire, ora, chi potrà prendere il suo posto. A suggerirlo è il ranking, secondo il quale il sostituto dovrebbe essere Graeme McDowell. Ma, anche in questo, potrebbe non essere una soluzione definitiva. Infatti, McDowell potrebbe a sua volta declinare l’invito ai Giochi Olimpici di Rio 2016, visto che diventerà padre poco dopo la fine della manifestazione sportiva. Se anche lui dovesse decidere di non recarsi in Brasile, l’investitura, questa volta, ricadrebbe su Padraig Harrington.

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E’ un peccato come, proprio ora che il golf torna ad essere uno sport olimpico, dopo più di cent’anni, ci siano così tanti inviti declinati, che rischiano di minare la competitività dell’intera manifestazione. Infatti, ad oggi,  quasi la metà dei possibili partecipanti non ha dato ancora il proprio assenso alla partecipazione, o ha già comunicato di non essere intenzionata a presentarsi. La Federgolf internazionale, da parte sua, pur trovandosi in una situazione d’imbarazzo, continua a sottolineare l’importanza del ritorno del golf fra le discipline olimpiche, ma il numero degli atleti che vedranno la manifestazione dalla televisione continua ad aumentare. La lista dei “dissidenti”, attualmente, comprende già nomi di una certa importanza. Spiccano, difatti, Vijay Singh, delle isole Figi,  Charl Schwartzel, del Sud Africa, e Marc Leishman. dell’Australia.

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Purtroppo, da diversi mesi, aleggia un forte senso di incertezza sui Giochi Olimpici di Rio 2016, proprio a causa del “pericolo Zika“. Infatti, il Brasile, la location dove si svolgerà la manifestazione sportiva, risulta uno dei Paesi più colpiti dal virus. Attualmente, è stato stimato che ben 1.5 milioni di persone abbiano contratto il virus proprio in Brasile, con 3.500 casi di mocroencefalia fra i neonati. Numeri abbastanza preoccupanti. Va sottolineato, però, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, comunque, il virus è destinato ad espandersi in tutto il continente americano, indipendentemente dai Giochi olimpici. Ciò significa, quindi, che la non partecipazione a Rio 2016 può preservare la salute del singolo atleta, ma lo svolgimento dei Giochi non avrà ripercussioni su quella che può essere la diffusione, a livello mondiale, del virus stesso.

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