Russia tagliata del 30% a Rio 2016? Ecco cosa cambia per l’Italia

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Russia Rio 2016

Russia – Rio 2016: l’assenza di diversi atleti potrà rappresentare un vantaggio per l’Italia.

Le accuse di doping di Stato nei confronti della Russia finiranno per costare care a molti atleti. Il ministro dello sport russo, Vitali Mutko, ha infatti annunciato che circa 272 atleti russi su un totale di 387 allo stato attuale sono ammessi ai Giochi di Rio che inizieranno tra una settimana. Dunque la compagine russa impegnata ai Giochi olimpici sarebbe stata decurtata di circa il 30%.
Molti dei 272 atleti che hanno avuto l’autorizzazione a prendere parte alle Olimpiadi sono già partiti per Rio: è il caso ad esempio di schermidori e ginnasti di artistica e ritmica. Nella città brasiliana – dopo il saluto ufficiale a Vladimir Putin al Cremlino – sono arrivati anche settanta atleti tra pallamano, boxe, sincro e tennistavolo.
Nel frattempo Yelena Isinbayeva, capace di conquistare due volte la medaglia d’oro alle Olimpiadi, tramite un post su Instagram ha comunicato la decisione della Iaaf di respingere la sua richiesta di partecipare ai Giochi di Rio. Si tratta sicuramente di un durissimo colpo per la campionessa russa che, all’età di 34 anni, aveva annunciato il suo ritiro nel caso in cui non gli fosse stata concessa la possibilità di partecipare alle Olimpiadi.

Dunque l’assenza di numerosi atleti russi finirà inevitabilmente per “falsare” i Giochi che di fatto non esprimeranno dei valori tecnici del tutto corrispondenti alla realtà. Certe assenze infatti, daranno la possibilità ad atleti di altre nazioni di essere competitivi, fino ad arrivare ad aggiudicarsi delle medaglie.
In alcuni casi sarà proprio l’Italia a beneficiare dell’assenza di atleti russi: questo accadrà ad esempio nel ciclismo o nell’atletica. Quest’ultima disciplina è l’unica dove i russi non vedranno la partecipazione di nessun loro atleta.
Tornando invece ai vantaggi che gli azzurri potrebbero trarre dall’assenza forzata dei russi, va sottolineato come i nostri atleti potranno essere avvantaggiati soprattutto nella 20 km di marcia donne.
Anche nel nuoto (staffetta libera) l’assenza di due dei quattro frazionisti della 4×100 sl d’argento ai Mondiali di Kazan 2015 fa di certo salire le quotazioni di Magnini, Dotto, Orsi e Santucci.
Da sottolineare anche l’assenza di numerosi e determinanti elementi della Nazionale di volley russa maschile, come ad esempio quella di Dmitriy Muserskiy o degli schiacciatori Alexander Markin e Victor Poletaev. Tra le donne, invece mancheranno la palleggiatrice Evgenia Starseva, la centrale Ekaterina Lyubushkina e la schiacciatrice Kseniia Ilchenko. In questo caso le assenze, almeno sulla carta, non sono da attribuire a decisioni assunte dalla Fivb, ma in alcuni casi certi forfait lasciano perplessi e rappresenteranno sicuramente un vantaggio per la Nazionale italiana.
Le nostre Nazionali di volley infatti non sono state sorteggiate negli stessi gironi dell’Italia, ma l’incrocio con la Russia sarà possibile a partire dai quarti di finale.

In conclusione dunque si può tranquillamente sostenere come, al netto di esclusioni che continueranno ancora a far discutere per diverso tempo, l’assenza di alcuni atleti russi ai Giochi olimpici di Rio 2016 non potrà che avvantaggiare indirettamente le altre Nazionali, con l’Italia che avrà sicuramente la possibilità di conquistare medaglie che senza l’assenza russa avrebbero rappresentato solamente un miraggio.

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