Vela: Gaetano Mura è pronto per il giro del mondo in solitario senza scalo

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Vela: Gaetano Mura è pronto per il giro del mondo in solitario senza scalo – Il giro del mondo in barca a vela è un’impresa titanica da affrontare, figuriamoci se viene fatta in solitaria e senza scali. E’ questa la sfida che il velista sardo Gaetano Mura ha lanciato alla natura, ma soprattutto ai limiti di sopravvivenza del genere umano. Un’impresa, questa, superata solo da una persona: il cinese Guo Chuan, che l’ha portata a termine in 137 giorni; Mura, con la sua Class40, barca a vela da regata di 12 metri, cercherà di fare meglio dell’asiatico. Un viaggio che l’atleta sardo compirà sotto l’egida dell’ENIT e della Regione Sardegna, cercando di superare condizioni estreme grazie anche all’aiuto di un’alimentazione adeguata, composta dalle eccellenze enogastronomiche dell’isola.

Il tour partirà da Cagliari a ottobre e porterà Mura dal Mar Mediterraneo fino all’Oceano Atlantico, passando poi per Capo di Buona Speranza e in seguito circumnavigando in senso orario l’Antartide, lasciando a sinistra Cape Leeuwin (Australia) e Capo Horn, per ritornare infine nel Mediterraneo. Un percorso lungo almeno 4 mesi, che conterà circa 25.000 miglia nautiche (46.300 km).

L’avventura sta per cominciare, è più di un anno che mi sto preparando -dichiara Mura- Molti mi paragonano a un astronauta che deve affrontare la solitudine dello spazio e le sfide di un viaggio ai limiti. Anche io dovrò affrontare per mesi la solitudine del mare, imprevisti e difficoltà estreme. Ciascuno ha la sua storia e un sogno. Il mio sogno è quello di portare a termine questa avventura in cui credo e metto tutto me stesso“.

Una traversata globale di tale portata presuppone delle doti fisiche al di fuori del normale, e anche degli allenamenti e delle tecniche particolari, come quella dei microsonni: veglie di 2 ore alternate a sonni di 20 minuti. Solo in questo modo, tenendo sempre alta l’attenzione, si potranno affrontare condizioni climatiche ostili, venti che tireranno a più di 100 km orari, onde che potrebbero superare i 10 metri d’altezza, e temperature che potrebbero superare molto spesso i -30°. Non solo un’impresa sportiva, ma anche un’occasione di ricerca: il team guidato dai ricercatori Vincenzo Piras, Alberto Concu e Maurizio Porcu monitorerà Gaetano Mura per tutta la durata della “Solo Round“, al fine di capire come l’organismo umano si adatta alla prolungata esposizione a condizioni esterne estreme. “Per controllare lo stato psicofisico di Mura -spiega il team sardo di ricerca- è previsto il monitoraggio in remoto di numerosi indicatori dello stato di funzione dei principali organi. Questo controllo avverrà quotidianamente e regolarmente attraverso sistemi sicuri, non invasivi e di facile applicazione“. Mura indosserà dei rilevatori, che attimo per attimo, invieranno all’equipe gli indicatori vitali relativi alle funzioni cardiorespiratoria, nervosa centrale, muscolare e metabolica, idrico-salina e urinaria.

A supportarlo ci penserà la cucina sarda, e specialmente quei prodotti che non hanno bisogno di essere conservati in frigo, concepiti per l’attività dei pastori: formaggi, salumi, olio DOP, pane carasau e legumi, tutti presidi “Slow Food” che daranno una mano importante al campione e che avranno risonanza in tutto il mondo. Come spiega infatti l’antropologa dell’alimentazione Alessandra GuigoniGaetano Mura farà il giro del mondo e queste eccellenze agroalimentari sarde faranno il giro del mondo con lui, come beni culturali che parleranno della Sardegna al pianeta attraverso l’impresa del navigatore, il suo itinerario, le sue conquiste e fatiche“.

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