Bufera Beach Volley: Viktoria Orsi Toth rimpatriata, arriva la Perry

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

bufera beach volleyÈ ufficialmente chiusa la bufera Beach Volley doping con il rimpatrio della già sospesa atleta Viktoria Orsi Toth e la convocazione della bella Becky Perry, ventisettenne statunitense con cittadinanza italiana, che ha giocato in Italia una sola stagione, nel 2014-2015 al Busto Arsizio. Le controanalisi effettuate a Roma presso il laboratorio dell’Acqua Acetosa confermano infatti la positività al metabolita del clostebol per la pallavolista azzurra che non potrà perciò partecipare ai giochi di Rio 2016 e verrà sostituita dalla bella Perry, naturalizzata italiana appena otto mesi fa e convocata d’urgenza per poter affiancare Marta Menegatti. La statunitense è famosa soprattutto per i suoi scatti mozzafiato e il fisico statuario che è stato immortalato sulla copertina di diverse riviste statunitensi.

Bufera Beach Volley: la Perry da Seul alla Germania

Rebecca Perry nasce a Bakersfield il 29 dicembre 1988. Inizia al sua carriera nella pallavolo negli Stati Uniti nella squadra giovanile dell’Austin Juniors. Dal 2006 al 2010 milita nella squadra di pallavolo della propria università, la University of Washington e nella stagione 2011 milita da professionista con le Lancheras de Cataño nella Liga Superior portoricana. Nel 2011-12 viene ingaggiata nella V. League sudcoreana dal GS Caltex Seoul, una scelta di vita difficile che dura poco, infatti a gennaio del 2012 migra in Turchia nelle fila del Pursaklar Voleybol İhtisas Gençlik ve Spor Kulübü, ma al termine del campionato torna in America per giocare l’anno successivo con le Gigantes de Carolina, e nel Dresdner Sportclub 1898 in Germania, dove vince il campionato nel 2013-2014, mostrando di essere una pallavolista di tutto rispetto, inseguita da diversi club a livello mondiale.

Bufera Beach Volley: la Perry in Italia

Solo nel 2014-15 approda in Itala alla Futura Volley Busto Arsizio nella Serie A1 italiana, attuale squadra di Valentina Diouf, recentemente esclusa da Bonitta dalle Olimpiadi. In Italia la bella statunitense milita un solo anno prima di approdare alla lega polacca nelle fila del Miejski Klub Siatkarski di Dąbrowa Górnicza. Curriculum di tutto rispetto per la neo-convocata, che potrebbe non far rimpiangere la Toth, anche se la sintonia con la Menegatti non sarà facile da trovare con il torneo alle porte. Comunque la Fipav ha trovato una degna sostituta che può concedere ancora qualche speranza di vittoria alla nostra nazionale.

Nel 2016 ottiene comunque la cittadinanza italiana, cosa che le è valsa la convocazione nella nazionale olimpica femminile di Beach Volley, sport a cui è passata dopo l’addio alla pallavolo. La Perry ha infatti abbandonato il volleyball per la sua versione da spiaggia. Si conclude quindi la vicenda che ha fatto tremare i muri della pallavolo femminile italiana, gettando ombre, poi chiarite, anche sulla nazionale di pallavolo che non c’entrava niente con la vicenda. Nessun problema quindi per il volley rosa italiano, che potrà contare sulle 12 atlete scelte da Bonitta per raggiungere la medaglia che manca da tanto nella massima competizione del volley mondiale, quelle olimpiadi che ogni 4 anni fanno sognare milioni e milioni di italiani, e fanno vedere anche gli sport minori con occhi diversi, a testimonianza di come nell’antica Grecia e ancora oggi a vincere ai giochi olimpici è lo sport.

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