Rio 2016, Cagnotto-Dallapé: “Finalmente la medaglia, era destino”

Pubblicato il autore: Giulia Banfi Segui

Cagnotto Dallapè

Tania Cagnotto e Francesca Dallapé storiche alle Olimpiadi di Rio 2016, 4 anni dopo la delusione di Londra, la medaglia d’argento nel trampolino 3m sincro.

313.83: i punti storici che hanno portato la coppia Cagnotto-Dallapé alla conquista del secondo posto sul podio olimpico. Era destino: 4 anni prima quella medaglia volata via, la delusione, ma la voglia di continuare a lottare per questo momento che è arrivato finalmente a Rio.
La medaglia vinta da Tania e Francesca è la prima tra le donne per i tuffi, la decima italiana dall’ultima volta nel lontano 1980 quando a Mosca papà Giorgio Cagnotto vinse il bronzo dal trampolino di 3m. Ancora una volta, era destino: una generazione intera, lo stesso cognome, Tania alla sua quinta olimpiade (Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016) riesce a portare a casa la medaglia in coppia con l’amica Francesca Dallapé e può ancora sperare nel trampolino da 3m individuale.

5 tuffi che attraversano momenti di tensione massima: il primo tuffo è l’ordinario indietro carpiato con il quale totalizzano 51.60, è subito secondo posto dietro solo alle impeccabili cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia; il secondo è il rovesciato carpiato che conta 50.40; al terzo si entra nel cuore della gara con il doppio e mezzo avanti carpiato con avvitamento con il quale centrano i 71.10; il quarto paga un po’ il sincronismo nel triplo e mezzo avanti ma ottengono 66.03; nel quinto, l’ultimo, tutta la voglia di ottenere la medaglia si vede nel doppio e mezzo ritornato dove totalizzano 74.70 punti. L’abbraccio appena uscite dall’acqua, le facce incredule delle nostre tuffatrici azzurre, l’arrivo di papà Cagnotto che sognava questo momento dopo aver trionfato personalmente anni prima: “Ma ce l’abbiamo fatta veramente?” chiede incredula la Dallapé, “Si” risponde Tania ancora in trance agonistica. Un argento azzurro storico con cui festeggia tutta l’Italia.

Nell’intervista post gara, così la Cagnotto ha raccontato agli italiani collegati su RaiSport le sensazioni prima dei tuffi: “Mi sento 20kg più leggera, ho voglia di piangere per scaricare la tensione. Avevamo detto che saremmo arrivate a Rio senza pensare a Londra, ma avevamo dei sassolini da toglierci, se non andava bene questa sarebbe stata una delusione.” Tanta tensione, gestita bene dalla coppia da sogno Cagnotto-Dallapé, un argento tutto meritato per una carriera che doveva vedere questo risultato.
Anche Francesca ha raccontato alle telecamere le sensazioni pre e post gara: “La mattina non riuscivo a respirare bene per la tensione, poi ad un certo punto pianti isterici; ero consapevole dell’importanza della gara, il destino sarebbe stato troppo crudele se neanche in questa occasione riuscivamo a salire sul podio.”

I ringraziamenti e l’abbraccio finale: “Ringrazio Tania perché non avrei raggiunto risultati così importanti senza di lei. Quando abbiamo iniziato abbiamo trovato subito il giusto feeling. È stato un lungo cammino, tante sono state le soddisfazioni, ma insieme siamo cresciute.” Al suo fianco Tania: “In gara io sono più agitata di Francesca, lei sembra fragile e io la più forte, ma non è così. Sul trampolino soffro molto, ero tranquilla per lei e per i suoi tuffi. L’Olimpiade è una storia a sé, ero molto agitata e dopo l’ultimo tuffo non capivo bene se ce l’avevamo fatta perché non riuscivo a fare i calcoli.”
Ma l’argento ora è una realtà concreta e nell’abbraccio finale con il team e papà Cagnotto, Tania confessa: “Finalmente ce l’abbiamo fatto insieme, in quel momento ci è passata davanti tutta Londra .”

La premiazione di Tania Cagnotto e Francesca Dallapé ai Giochi Olimpici di Rio 2016:

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