Caos Beach Volley: la Perry non ha i requisiti, arriva la Giombini

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

caos beach volleyUn vero e proprio caos Beach Volley quello generato nella Fipav in virtù della squalifica della Orsi Toth per l’utilizzo non consentito del clostebol, farmaco considerato dopante e incautamente utilizzato dall’atleta senza essersi consultata con i medici federali. Al posto della Toth la federazione aveva convocato d’urgenza la statunitense con passaporto italiano Becky Perry, naturalizzata italiana solo all’inizio del 2016 ma con un curriculum di tutto rispetto nel mondo del volley, che l’ha vista protagonista in germani e Turchia, nonché in Italia in A1 nelle file del Busto Arsizio. La bella statunitense, famosa anche per le copertine hot che le hanno dedicato, non può però aggregarsi alla compagna Marta Menegatti perché non ha disputato il numero minimo di tornei necessari per poter essere arruolata nella nazionale olimpica, 12 per l’esattezza.

Caos Beach Volley: brutta figura per la Federvolley

La Federazione non fa certamente una bella figura con la vicenda che ha generato il caos beach volley, specialmente per il fatto che sembra assurdo che la Federvolley non fosse a conoscenza che la californiana non avesse i requisiti tecnici per essere convocata. A quanto apre si è trattato di una leggerezza spinta anche dalla grande popolarità dell’atleta statunitense che avrebbe senza dubbio dato nuova luce al beach volley italiano.

Per non rischiare l’esclusione dai giochi di Rio 2016 la Federvolley ha convocato di gran fretta Laura Giombini, compagna della Perry sulla sabbia negli ultimi mesi. La Giombini conosce già la sua compagna, avendo giocato a livello Under 23 nel 2009 e nel 2010 con la Menegatti, anche se dopo questa esperienza la Giombini ha cambiato ruolo, e guarda caso gioca proprio nel ruolo della Menegatti. Torneo che si preannuncia veramente tremendo per la nazionale di beach volley, che a Rio 2016 è chiamata all’impresa per non uscire subito dalla competizione.

Caos Beach Volley: sarà dura per l’Italia

Dura, anzi durissima, per l’Italia la competizione olimpica, perché cambiare compagna di giochi a pochi gironi dal via, senza avere la possibilità di testare l’affinità sul campo in una competizione ufficiale, sarà veramente proibitivo per l’inedita coppia Menegatti-Giombini, che a questo punto è chiamata a limitare i danni più che a puntare alla finalissima. Dispiace specialmente perché la coppia Menegatti-Toth avrebbe potuto seriamente puntare al podio, sfidando lo strapotere delle atlete brasiliane, che hanno il beneficio di giocare in casa, sotto gli occhi del proprio pubblico.

Purtroppo le italiane sabato dovranno affrontare lunedì 8 agosto alle ore 3.00 il Canada formato dal duo Broder-Valjas, una coppia rodata che si è ben qualificata alle Olimpiadi, e sfiderà una nazionale di Beach Volley inedita, che avrà solo circa 3 giorni per provare schemi e trovare sintonia nei movimenti, quella sintonia che solitamente si trova dopo mesi, se non anni, di lavoro in coppia e che ora è quasi impossibile da riprodurre in pochi giorno. Le Olimpiadi riescono però a tirare fuori il meglio dagli atleti che vi partecipano, e per questa ragione un barlume di speranza rimane, anche se flebile, perché si dovrebbe confidare nel cuore più che nella tecnica, e il cuore non sempre porta a buoni risultati.

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