Lochte abbandonato dagli sponsor dopo la finta rapina di Rio

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Lochte

Le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono ormai già archiviate, ma alcune vicende a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane si trascinano anche oltre quella che è la manifestazione a cinque cerchi: in particolare, stiamo parlando del caso Lochte. Come tutti sappiamo, il nuotatore statunitense si è reso protagonista di un fatto spiacevole e che ha creato enorme imbarazzo tra gli addetti ai lavori; riepiloghiamo, quindi, quanto accaduto: Lochte e i suoi tre compagni della staffetta 4×200 stile libero, specialità in cui hanno vinto la medaglia d’oro, hanno sporto denuncia alla polizia locale in merito ad un tentativo di rapina a mano armata subito nei pressi di una stazione di servizio nei pressi del villaggio olimpico. Subito abbiamo assistito alle reazioni indignate provenienti da varie parti e ai conseguenti messaggi di solidarietà rivolti agli atleti; gli agenti, però, hanno visionato le registrazioni tratte dalle telecamere di sicurezza della stazione di servizio, e la realtà che ne era emersa era completamente differente da quello che si pensava: dalle immagini, infatti, si vedono i quattro statunitensi, in preda oltretutto ai fumi dell’alcol, che discutono animatamente con il personale di guardia, con un membro di quest’ultima che agita una pistola. Il motivo è presto detto, e viene ammesso dallo stesso Lochte: i quattro avevano danneggiato la porta del bagno della stazione di servizio, rifiutandosi di risarcire il danno commesso; a quel punto, come si è visto, appunto, dalle immagini, la sicurezza è passata alle maniere forti, “convincendo” gli americani a risarcire i danni. Tutto questo non ha portato solo all’umiliazione di dover ammettere le proprie colpe da parte degli atleti (nonché della federazione olimpica USA, che ha coperto tutto), ma ha portato anche, come pronosticabile, a gravi danni d’immagine. Danni che hanno spinto alcuni sponsor, primo su tutti Speedo, a interrompere i rapporti con Ryan Lochte.

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Speedo abbandona Lochte, ma non è la sola

Andiamo, quindi, a leggere il comunicato stampa rilasciato dalla Speedo, con cui comunica la cessazione dei rapporti con Ryan Lochte:“Speedo Usa annuncia la sua decisione di concludere il suo rapporto di sponsorizzazione con Ryan Lochte. Nei termini della risoluzione, il marchio donerà 50.000 dollari a Save The Children, organizzazione benefica partner dell’azienda, che destinerà la cifra ai bambini brasiliani”. Ma come detto non solo la Speedo ha “abbandonato” il campione statunitense: infatti, lo stesso provvedimento è stato preso da altri due sponsor, Ralph Lauren e Syneron-Candela, che si era legata all’atleta tramite il marchio di epilazione maschile Gentle Hair Removal. Ralph Lauren ha specificato che comunque il rapporto con Lochte era inerente solo alle Olimpiadi di Rio, e che comunque, dopo questo misfatto, non verrà rinnovato, mentre Syneron-Candela ha sottolineato come i suoi standard siano elevati, e che esigono lo stesso tipo di comportamento da parte dei partner commerciali. Quindi una frecciata nemmeno troppo velata nei confronti di Lochte, che, come ha egli stesso ammesso, ha commesso una grave leggerezza che gli costa caro sia in termini di immagine che in termini strettamente economici, anche se questo secondo aspetto risulta comunque marginale, visto gli introiti ottenuti in più di 10 anni di carriera conditi da innumerevoli successi.

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