Nuoto italiano: la fine di un ciclo?

Pubblicato il autore: anty91 Segui

federica-pellegrini-tania-cagnotto-620x330 Era il lontano ormai 2004 quando una giovane Federica Pellegrini vinse alle olimpiadi di Atene l argento (dietro alla Potec.), nel 2005 ai mondiali di nuoto a Montreal Filippo Magnini vince i 100 stile libero (la gara regina) con una prestazione mostruosa e inaspettata facendo fermare il cronometro sul 48″12 (seconda tempo di sempre dietro al record del mondo di allora di Van Den Hoogenband), in quella finale batte addirittura sua maestà M.Phelps. Qualche giorno prima una tuffatrice italiana figlia d arte stupisce l Italia vincendo la medaglia di bronzo il suo nome è Tania Cagnotto . Questi nomi sono stati i nostri “big three” del nuoto italiano scrivendo pagine indelebeli del nuoto tricolore . l accoppiata Magnini Pellegrini protagonista sia dentro che fuori della vasca anche la stessa Cagnotto fu protagonista di un servizio fotografico per Playboy. La Pellegrini vincitrice di due medaglie olimpiche (argento ad Atene e oro a Pechino) e di otto medaglia di cui 4 d oro ai mondiali di vasca lunga e ormai a fine carriera per un logoramento fisico che il nuoto in maniera inevitabile colpisce ogni nuotatore . Stessa sorte ha colpito il bicampione del mondo dei 100 stile libero Filippo Magnini che sia a Montreal che a Merlbuone fece sognare gli italiani diventanto con le dovute proporzioni il “Mennea della vasca”. Percorso molto diverso quello di Tania che dopo le deludenti olimpiadi di Londra si è riscattata vincendo l oro dal trampolino da un metro ai mondiali di Kazan , quest oro vinto battendo anche le cinesi e insieme alla tanto ricorsa medaglia olimpica (argento) vinta a Rio nell sincro dal trampolino da 3 metri con Francesca Dallapè sono il coronamento di una vita sportiva straordinaria .”Arrivare fin qui è stato feroce , dopo Rio mi ritiro, non voglio più soffrire”con queste parole Tania Cagnotto esprime la volontà di uscire dal mondo delle competizioni.
I “tre moscettieri” del nuoto/tuffi italiano che tanta gloria e lustro hanno portato al movimento sportivo del bel paese sono ormai per motivi anagrafici e ovviamente fisici a fine carriera, ora dopo il loro ritiro chi potrà riempire questo vuoto? Una risposta puo anzi è Gregorio Paltrinieri vincitore di un argento(800M) e di un oro (1500M) a Kanzan , nel talento di Carpi si nutrono eccellenti speranze anche Rio dove oggi esordirà e affronterà il suo grande rivale cinese Sun Yang su cui aleggiano sospetti di doping che per il momento non sono mai stati confermati . Nei tuffi dietro Tania non si vedono almeno nel breve periodo talenti da podio , stessa sorte vale per le femminuccie della vasca dove dietro la Pellegrini non c è nessuno ingrado di competere per un oro o almeno un podio a livello internazionale emblema di questo vuoto sono le staffette , dopo l argento a Kazan nella staffetta femminile nei 200m stile libero le donne hanno deluso probabilmente affaticate eccessivamente dallo sforzo profuso per la qualificazione olimpica che le ha portate a Rio svuotate.
Pellegrini, Cagnotto ,Magnini sono nomi che ci ricorderemo per sempre e che verranno accostati a quelli di Fioravanti , Rosolino e Dibiasi e Cagnotto padre nello olimpo del nuoto italiano.

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