Olimpiadi Rio 2016, cosa ci dobbiamo aspettare dalla spedizione azzurra?

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

568_tamberi_(25822244510)Olimpiadi Rio 2016 al via tra quattro giorni ed è già tempo di previsioni per la formazione italiana che arriverà in Brasile con tanta voglia di smentire chi la colloca tra le meno proficue (in termini di medaglie) delle ultime edizioni. Quattro anni fa a Londra arrivarono 8 ori e 28 podi, come a Pechino nel 2008, questa volta si teme ci si debba accontentare di vedere il tricolore sul podio un po’ meno. L’atletica leggera sembra il campo che potrà regalare meno soddisfazioni, l’unico davvero accreditato di medaglia era Tamberi e non entriamo nel merito del caso Schwazer, parlando di marcia, soprattutto al femminile, ci si può aspettare qualche bella prova. Anche gli sport di squadra non partono con le migliori premesse: l’Italbasket ha tradito le attese mancando anche la qualificazione, mentre il Setterosa e la pallavolo maschile sono forse le uniche speranze di medaglia. L’alternanza olimpica purtroppo in questa edizione non prevede le squadre di fioretto femminile e di sciabola maschile nel calendario della scherma, disciplina dalla quale però può sempre arrivare qualche medaglia se non addirittura l’oro da parte della Errigo o la Di Francisca e dalla squadra di fioretto maschile. L’italiano-cubano Frank Chamizo può essere un jolly nella lotta libera, anche nella boxe gli azzurri (per la prima volta l’Italia sarà rappresentata anche in campo femminile grazie a Irma Testa), guidati dall’esperienza di Clemente Russo, possono riportare a casa qualche alloro. Nel ciclismo Vincenzo Nibali potrebbe cercare il riscatto dopo un brutto Tour de France, ma occhio anche a Elia Viviani in pista e a Elisa Longo-Borghini tra le donne. Le discipline di tiro dovrebbero regalare soddisfazioni, soprattutto Petra Zublasing nel tiro a segno potrebbe puntare anche all’oro, senza dimenticarci anche il tiro al volo e il tiro con l’arco. Nel campo della ginnastica Vanessa Ferrari potrebbe compiere un exploit, anche le ragazze della ginnastica ritmica possono puntare in alto. Tra i vari sport che magari gli appassionati seguono meno segnaliamo il beach-volley con la coppia Lupo-Nicolai che potrebbe fare un’ottima figura insieme anche alla vela e alla canoa con i quattro senza. Un discorso a parte va fatto per il nuoto da cui ci si aspetta davvero molto. Nei tuffi Tania Cagnotto va a caccia dell’unico riconoscimento che gli manca in una carriera irripetibile e cioè la medaglia, solo sfiorata a Londra. Rachele Bruni in acque libere e Gabriele Detti in vasca potrebbero arricchire il medagliere. Chiudiamo con i due fiori all’occhiello: Paltrinieri che si vuole confermare negli 800 e nei 1500 sl e la Pellegrini, la nostra portabandiera che da Atene 2004 (quando vinse l’argento nei 200 sl diventando l’atleta italiana più giovane di sempre a salire sul podio in una disciplina individuale) è ai vertici nella propria disciplina. Il Coni ha fissato l’obiettivo minimo a 25 podi, che sarebbe un po’ limitare i danni dopo le 28 medaglie a Londra e Pechino e le più di 30 di Atlanta, Sidney e Atene. Le prime Olimpiadi con Malagò alla guida del Coni non partono con i favori del pronostico, ma siamo certi che la spedizione azzurra si farà rispettare, perché se c’è una cosa che a noi italiani riesce meglio, è esaltarci nelle difficoltà.

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