Premi Rio 2016, la russa Mustafina al top tra le ginnaste

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

maxresdefaultL’appuntamento olimpico rappresenta per gli atleti di tutte le discipline in gara nella competizione a cinque cerchi una importantissima vetrina per mettersi in mostra e per provare a far conoscere al mondo sport che solitamente vengono considerati di “nicchia”. Accanto infatti agli atleti già super famosi che non hanno certamente bisogno delle Olimpiadi per farsi conoscere al grande pubblico ve ne sono moltissimi altri che proprio grazie all’appuntamento olimpico riescono a conquistare spazi di notorietà mai avuti prima. Accanto alla notorietà le Olimpiadi permettono anche di monetizzare gli sforzi fatti dagli atleti per raggiungere, in discipline poco “sponsorizzate”, l’agognata fama. E’ l’esempio della ginnastica artistica ( sport non molto remunerativo sotto il profilo economico) che attraverso le Olimpiadi è riuscita a garantire alle ginnaste medagliate  importanti riconoscimenti.
Infatti i Comitati Olimpici Nazionali dei paesi delle atlete giunte a medaglia hanno corrisposto cifre interessanti alle atlete che potranno ulteriormente impinguare la loro “cassa” grazie ai proventi che scaturiranno da tutto l’ “indotto” che un’Olimpiade crea : sponsor, campagne promozionali, interviste.
Il primo posto nella classifica delle ginnaste che sono tornate da Rio de Janeiro con importanti gratificazioni anche di carattere economico va ad  Aliya Mustafina, che grazie alle tre medaglie conquistate ai Giochi Olimpici (oro alle parallele, argento con la squadra, bronzo nel concorso generale), ha guadagnato ben 8,4 milioni di rubli (circa 114mila euro). Oltre ai soldi la russa si è portata a casa anche tre automobili  BMW(una X6, una X4, una X3).
Al secondo posto troviamo la statunitense Simone Biles che nonostante le quattro medaglie d’oro ed una di bronzo incasserà “soltanto” cento mila euro. Infatti il Comitato Olimpico Statunitense non elargisce ricchi premi : 22500 euro per la medaglia d’oro e 10000 euro per quella di bronzo. Per la Biles, tra le protagoniste dell’Olimpiade brasiliana, non mancheranno gli introiti da parte dei suoi sponsor a gratificare gli sforzi della ginnasta americana.
Anche l’altra americana, Aly Raisman, nonostante le tre medaglie vinte  (oro con la squadra, argento all-around e argento al corpo libero) non sfiorerà nemmeno i premi della russa Mustafina dovendosi accontentare di 52 mila euro a cui comunque si aggiungeranno tutti i proventi previsti dai contratti con i vari sponsor.
Per molte altre ginnaste la situazione è molto “peggiore” rispetto a quelle appena descritte. Ad esempio la britannica Amy Tinkler nonostante il podio conquistato al corpo libero non riceverà alcun premio in denaro. Infatti la Gran Bretagna non garantisce premi per le medaglie olimpiche. O l’olandese Sanne Wevers, campionessa olimpica alla trave, che percepirà 30 mila euro ma il 40% della cifra le sarà sottratto in tasse.
E le italiane? Nonostante la Nazionale azzurra sia rimasta a secco di medaglie per le ragazze sono comunque previsti dei premi concessi dalla Federginnastica in base ai piazzamenti di ogni singola atleta.

Leggi anche:  Mondiali di pallamano, gruppo III Main Round: Francia e Norvegia accedono ai quarti di finale

Questi invece i premi delle altre atlete medagliate:

 37mila euro a testa per Madison Kocian e Lauren Hernandez (oro con la squadra e un argento a testa con il body degli USA); ben 74 mila euro e due BMW X4 per la russa Maria Paseka (argento con la squadra e al volteggio); 22mila euro per Gabby Douglas (oro a squadre); 37mila euro e una BMW X4 a testa per le russe Angelina Melnikova, Seda Tutkhalyan e Daria Spiridonova (argento con la squadra); 15mila euro a testa per le cinque ginnaste cinesi che hanno vinto il bronzo con la squadra; da comunicare le cifre per i bronzi della svizzera Giulia Steingruber (al volteggio) e Sophie Scheder (alle parallele).

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: