Rio 2016, da Rossella Fiamingo all’Italvolley. Tutte le medaglie azzurre (1° parte)

Pubblicato il autore: Domenico Nocera Segui

13906667_886111444827324_678577040091729331_n-horzI Giochi della XXXI Olimpiade si sono conclusi nella notte italiana. La Cerimonia di Chiusura di Rio 2016, un misto di balli e carri Carnevaleschi che hanno passato la bandiera dei cinque cerchi olimpici e il testimone a Tokyo (e a Super Mario, interpretato per l’occasione dal ministro giapponese Shinzo Abe), prossimo padrone di casa delle Olimpiadi nel 2020; hanno mandato in archivio queste due settimane di vera “ubriacatura” sportiva.

L’Italia Team, così il nome del gruppo di tutti gli atleti azzurri che hanno fatto parte di questa spedizione, ha ottenuto il nono posto nel medagliere olimpico raccolto in totale 28 medaglie: 8 d’oro, 12 d’argento e 8 di bronzo. Ha dunque migliorato quanto fatto a Londra 2012, in quanto nei giochi britannici aveva ottenuto lo stesso numero di medaglie complessive e lo stesso di ori, ma solo 9 argenti. Iniziamo oggi ricordando le prime undici di Rio.

ROSSELLA FIAMINGO – ARGENTO
La “capostipite” delle medaglie azzurre arriva da Rossella Fiamingo nella spada individuale femminile. La bella 25enne siciliana, bicampionessa del mondo in carica nella sua disciplina, si rende protagonista di uno strepitoso torneo che ha avuto nella semifinale il suo momento migliore. La Fiamingo riesce a meno di 30 secondi dalla fine a rimontare le tre stoccate di svantaggio, portandosì così al minuto supplementare dove prevale in un vero e proprio golden goal contro la cinese Sun Yiwen. Probabilmente però l’eccesso di euforia per questa impresa ha tradito in finale la Fiamingo che era partita sulle ali dell’entusiamo, arrivando a un vantaggio di quattro stoccate, salvo poi subire a un certo punto il ritorno dell’ungherese Emese Szász che, seppur oggettivamente meno talentuosa e vincente di Rossella, è stata senza dubbio brava nello sfruttare quel minuto di buio della catanese. Restano sicuramente un grandissimo argento e tanti elogi per la nostra portacolori, nonchè il record di essere la prima italiana a vincere una medaglia nella spada individuale femminile alle Olimpiadi.

GABRIELE DETTI – BRONZO (2)
Doppia gioia bronzea per il nuotatore Gabriele Detti. La prima medaglia arriva nei 400 metri stile libero. Qualificatosi da terzo nella batteria, conferma una preziosa terza posizione anche nella finale, finendo dietro di meno di due secondi ciascuno dall’oro australiano Mack Horton e dall’argento cinese Sun Yang.

Il 22enne livornese entra anche tra gli 8 finalisti dei 1500 metri stile libero e si concede un altro bronzo non chiudendo neppure lontanissimo dall’argento, finito nelle mani del record nazionale americano Connor Jaeger per poco più di un secondo di vantaggio.

FABIO BASILE – ORO
La prima medaglia d’oro di Rio 2016 e la numero 200 dell’Italia in tutte le edizioni dei Giochi Olimpici, è stata conquistata da Fabio Basile nel Judo 66 kg. Prima di aggiudicarsi la medaglia dal metallo olimpico più prezioso, il piemontese classe 1994 ha dovuto sfidare e battere il tedesco Sebastian Seidl nei sedicesimi, l’azero Nijat Shikhalizade negli ottavi, il mongolo Davaadorjiin Tömörkhüleg nei quarti, lo sloveno Adrian Gomboč in semifinale e nella finale olimpica il sudcoreano An Ba-ul.

DANIELE GAROZZO – ORO
Il secondo oro di Rio e il 201 della storia dell’Italia ce lo consegna Daniele Garozzo nel fioretto individuale maschile. Un torneo praticamente perfetto per il 24enne etneo ha sempre vinto a punteggio pieno (15 stoccate) in tutti i turni e per ben tre volte distanziando l’avversario di ben sette punti. Nello specifico, è accaduto contro l’egiziano Tarek Ayad ai sedicesimi, contro il brasiliano Guilherme Toldo ai quarti e contro il russo Timur Safin in semifinale. Più sofferto l’ottavo contro l’egiziano Alaaeldin Abouelkassem che ha realizzato 13 stoccate, mentre la finale che è valsa l’oro a Gabriele è stata vinta con uno scarto di quattro punti contro l’americano Alexander Massialas, “giustiziere” nei quarti di Giorgio Avola per un solo punto. L’altro italiano impegnato nel torneo, Andrea Cassarà, è stato eliminato ai quarti dal britannico e successivamente “medaglia di legno”  Richard Kruse.

TANIA CAGNOTTO – ARGENTO (CON FRANCESCA DALLAPE’) E BRONZO (INDIVIDUALE)
C’è gloria, tanta gloria, anche per l’ultima volta di Tania Cagnotto nei tuffi che conquista finalmente due medaglie olimpiche grazie all’argento vinto nella specialità trampolino sincro 3 metri in coppia con Francesca Dallapè e individualmente la medaglia di bronzo nel trampolino 3 metri, nella quale ha concluso con un quinto e ultimo tuffo a dir poco spettacolare (81 punti) che le vale il distacco complessivo di 5 punti e mezzo sulla canadese Jennifer Abel. Una chiusura degna di una carriera ultra-brillante come quella di Tania, che sicuramente mancherà agli amanti dei tuffi e non solo.

ODETTE GIUFFRIDA – ARGENTO
Odette Giuffrida porta a casa nel Judo 52 kg una medaglia d’argento. La romana ha avuto ragione della tedesca Mareen Kräh negli ottavi, della rumena Andreea Chițu nei quarti e della cinese Ma Yingnan in semifinale. Deve però arrendersi nell’atto conclusivo contro la kosovara Majlinda Kelmendi, la quale ottiene la prima storica medaglia olimpica per il proprio Paese.

GIOVANNI PELLIELO – ARGENTO
Il fiore all’occhiello azzurro in questa edizione delle Olimpiadi è stato sicuramente il Tiro. Il primo medagliato azzurro in questa disciplina è stato Giovanni Pellielo nella specialità del Trap. Settima Olimpiade per lui che sicuramente gestisce bene, ma in finale è costretto ad arrendersi al croato Josip Glasnović. Per il nostro Pellielo l’appuntamento con l’oro (fin qui 3 argenti e 1 bronzo) è rimandato ancora.

NICCOLO’ CAMPRIANI – ORO (2)
L’atleta italiano più vincente è stato Niccolò Campriani, che ha centrato ben due medaglie d’oro. La prima l’ha ottenuta nella Carabina 10 metri aria compressa, nella cui competizione ha centrato il primo posto e un record olimpico sia nelle qualificazioni (630.2 punti) che nella finale (206.1 punti). L’argento ucraino Serhiy Kulish è rimasto comunque vicino (204.6 punti), mentre il bronzo russo Vladimir Maslennikov chiude distante dal toscano (184.2 punti).

La seconda invece è arrivata dalla Carabina 50 metri 3 posizioni dove, vogliamo pure per un suicidio del russo Sergey Kamenskiy che ha praticamente ciccato l’ultimo colpo, a Niccolò basta chiudere con un tiro da 9.3 punti.

Nella seconda parte, che pubblicheremo nelle prossime ore, proseguiremo con altre nove delle diciassette medaglie rimaste.

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