Rio 2016, da Rossella Fiamingo all’Italvolley. Tutte le medaglie azzurre (2° parte)

Pubblicato il autore: Domenico Nocera Segui

Per L'Italia del Tiro una Olimpiade da ricordare: nella foto, l'oro e l'argento nello skeet femminile, Bacosi e Cainero

Secondo dei tre appuntamenti con l’analisi delle medaglie azzurre a Rio 2016. Ieri abbiamo iniziato con le prime undici, adesso andiamo sulle succesive nove.

ELISA LONGO BORGHINI – BRONZO
Nel ciclismo, specialità corsa in linea femminile, la piemontese Elisa Longo Borghini conquista la medaglia di bronzo, tenendo dietro l’americana Mara Abbott e la britannica Lizzie Armitstead. Oro all’olandese Anna van der Breggen in 3h51’27”, argento alla svedese Emma Johansson.

MARCO INNOCENTI – ARGENTO
Il nostro Marco Innocenti vince la medaglia d’argento nel Tiro a Volo, precisamente nella specialità del Double Trap. Per la prima volta Innocenti riesce a centrare il podio 16 anni dopo la sua prima Olimpiade, ma manca l’oro solo per due errori di differenza con il kuwaitiano, ufficialmente atleta indipendente o rifugiato per squalifica del suo Paese, Fehaid Aldeehani. Medaglia di bronzo al britannico Steven Scott.

MARCO DI COSTANZO E GIOVANNI ABAGNALE – BRONZO
Ottimo terzo posto nel podio olimpico per Marco Di Costanzo e Giovanni Abagnale nel canottaggio 2 senza. I due giovani canottieri azzurri finiscono a due secondi i esatti dal Sudafrica e a circa cinque dalla Nuova Zelanda.

ELISA DI FRANCISCA – ARGENTO
Nel fioretto individuale femminile, la campionessa olimpica uscente Elisa Di Francisca arriva in finale ma non riesce a bissare il successo di Londra 2012. Punteggio pieno nei primi tre turni, nei quali ha eliminato la hongkonghina Lin Po Heung ai sedicesimi, la polacca Hanna Łyczbińska agli ottavi e la cinese Liu Yongshi ai quarti. Nelle semifinali vince in maniera meno rotonda (9-12) contro la tunisina Inès Boubakri. Strana parabola per la jesina invece nella finale contro la Inna Deriglazova: la Di Francisca parte in vantaggio di tre stoccate, ma ben presto subisce gli attacchi della russa e, pur restando con poco svantaggio, fatica ad avvicinarsi come vorrebbe. Negli ultimi minuti sfiora però una rimonta per certi versi simile a quella vista con Rossella Fiamingo nella spada; ma essendo in questo caso fioretto (dove si può colpire solo il busto, a differenza della spada), nell’ultimo assalto la russa approfitta del pochissimo tempo rimasto andando in protezione e rendendo blanda l’offensiva dell’azzurra. Argento dunque per la Di Francisca, che arriva così alla sua terza medaglia olimpica consecutiva dopo le due d’oro di quattro anni fa.

DIANA BACOSI – ORO / CHIARA CAINEIRO – ARGENTO
La disciplina più fortunata per i nostri colori ci consegna anche l’unica medaglia d’oro femminile. Parliamo del Tiro nella specialità dello Skeet, dove Diana Bacosi conquista il gradino più alto del podio nella finale tutta italiana contro Chiara Caneiro che, inevitabilmente, vince l’argento. Minimo il margine di distanza tra le due che chiudono 15-14 per la perugina alla sua prima partecipazione olimpica. Bronzo e sesta medaglia in altrettante edizioni dei Giochi per l’americana Kimberly Rhode.

MATTEO CASTALDO, MATTEO LODO, DOMENICO MONTRONE, GIUSEPPE VICINO – BRONZO
Altro bronzo posto nel canottaggio, stavolta nella specialità dei 4 senza maschile, conquistato da Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Domenico Montrone e Giuseppe Vicino in un testa a testa fino all’ultimo contro il Sudafrica, che ha chiuso due secondi dopo il gruppo azzurro. Resto del podio tutto anglofono: oro per il Regno Unito, argento per l’Australia.

GABRIELE ROSETTI – ORO
Ancora una volta il Tiro non tradisce l’Italia. Gabriele Rosetti vince la medaglia d’oro nello Skeet maschile in una finale in cui, centrando tutti i piattelli, ha prevalso sullo svedese Marcus Svensson che ha invece ciccato l’ultimo dei 16 totali. Medaglia di bronzo ad Abdullah Al-Rashidi, kuwaitiano ufficialmente indipendente o rifugiato.

GREGORIO PALTRINIERI – ORO
Oro anche nel nuoto. Gregorio Paltrinieri, dopo il primo posto nella batteria, trionfa nella finale 1500 metri stile libero con un margine di vantaggio di ben 5 secondi rispetto all’argento americano, comunque record del suo Paese, Connor Jaeger. Il terzo posto, come ricordato nella prima parte, è andato all’altro azzurro Gabriele Detti.

Nell’ultima parte di domani riassumeremo le ultime otto medaglie rimaste, aggiungendo un pò di curiosità generali e considerazioni finali.

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