Rio 2016: il ritorno del golf dopo ben 112 anni di assenza

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
Volvo+Golf+Champions+Previews+HDKT1CxzrbvlDopo 112 anni di assenza il golf ritorna ai Giochi Olimpici. L ‘ultimo torneo a cinque cerchi si è disputato ai Giochi di St.Louis nel 1904, oltre un secolo fa, un periodo tanto lungo da indurre il CIO a riammettere il golf nel novero delle competizioni che assegnano medaglie, preferendolo ad altre discipline come baseball, softball, karate e pattinaggio in linea (che saranno riammesse nel 2020).  Il virus Zika, il Villaggio scomodo, niente supermontepremi: ogni scusa si è rivelata buona per non partecipare e così come è avvenuto per il tennis anche nel golf ci sono stati defezioni importanti.Mancheranno, infatti a Rio campioni del calibro del numero uno del mondo Jason Day, di Rory McIlroy da anni uomo simbolo del Golf mondiale, di Dustin Johnson vincitore dello Us Open 2016, di Jordan Spieth primo in due Major nel 2015 e dell’ex leader del ranking mondiale Adam Scott.
Nonostante le assenze illustri, la entry list del torneo maschile si presenta lo stesso molto competitiva con lo svedese Stenson, recente vincitore del British Open, i britannici Willet (giacca verde ad Augusta) e Rose, gli americani Fowler, Watson, Reed e Kuchar, lo spagnolo Garcia, favoriti per le medaglie. L’Italia sarà rappresentata da Matteo Manassero e Nino Bertasio.
Nel torneo femminile, presenti le prime nove giocatrici del ranking mondiale con 4 sudcoreane (Park, Kim, Yang, Chun), la numero uno australiana Ko, le americane Lewis e Thompson, la canadese Henderson e la thailandese Jutanugarn. Ci sarebbe dovuta essere anche un’altra atleta sudcoreana, Ha-Na Jang, n°10 del ranking, impossibilitata a partecipare per il raggiungimento del numero massimo di quattro giocatrici.
Snobismo o paura e stress? Secondo Matteo Manassero si parla della prima opzione. Il golfista italiano ha affermato: «Sono defezioni incomprensibili». Pu ò essere snobismo? «No, uno sportivo non si può permettere di essere snob. Le Olimpiadi sono la massima espressione dello sport, sta nella cultura sportiva di ogni atleta». Manassero poi ha ribadito: «Non capisco i campioni snob. Il golf ha bisogno dei Giochi».
Il percorso per questo ritorno del golf non molto gradito è stato disegnato dall’americano Gil Hanse, un par 71 caratterizzato dalla presenza di molti bunker, due laghi artificiali a formare ostacoli d’acqua e, soprattutto, particolarmente esposto al vento, che potrebbe rappresentare l’elemento più ostico contro cui lottare. Se l’Olimpiade sarà una cartolina notevole per il golf al fine di riuscire ad attecchire anche dove è considerato ancora uno sport di nicchia, il concetto si amplifica parlando del Brasile a cui rimarrà un campo nuovo di zecca che, è stato assicurato dalla federazione nazionale, per i prossimi 20 anni sarà aperto al pubblico e teatro di moltissimi eventi volti a promuovere la pratica del golf in tutte le fasce della popolazione.
Il golf potrebbe seguire l’esempio del tennis, che è presente con continuità alle Olimpiadi dal 1988 e ha visto lentamente migliorare la qualità delle gare, al punto da essere ormai considerato “uno dei giochi fondamentali delle Olimpiadi. Ma perché questo succeda, è necessario che partecipino i migliori golfisti. Il presidente del Cio, Thomas Bach, ha già detto che la partecipazione del golf all’edizione del 2020 sarà riesaminata. Dopo un secolo di assenza, il suo ritorno alle Olimpiadi potrebbe essere stato effimero.

 

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