Rio 2016: non solo Bolt e Pellegini, ecco le dieci gare da vedere assolutamente

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

rio 2016Rio 2016: ci siamo, tra poche ore il braciere olimpico verrà acceso e ci sarà il via alle gare dei Giochi Olimpici di Rio 2016. I personaggi più attesi sono i classici, da Usain Bolt alla portabandiera azzurra Federica Pellegrini, dai fenomeni del basket Nba alle fiorettiste azzurre, ma ci sono delle gare meno pubblicizzate, ma che potrebbero essere le più belle e spettacolari, per intenditori.
1-  La gara dell’inseguimento a squadre (11 e 12 agosto) sarà la sintesi di una sfida che va avanti da vent’anni: i maestri australiani – che hanno trasformato il ciclismo su pista in scienza – contro gli inglesi che li hanno prima copiati per poi sbaragliare il campo, dominando i Giochi di Pechino e Londra. È la gara più spettacolare di Rio 2016: per 4 chilometri e meno di 4 minuti mette l’uno contro l’altro sul filo dei 60 chilometri l’ora quattro uomini per nazione. Gli australiani hanno dominato l’ultimo Mondiale, demolendo il record del mondo. Gli inglesi hanno incassato la botta, allenandosi alla morte per la rivincita.
2– Mare aperto, correnti perfide, acque inquinate, dieci chilometri che sembreranno cento: serve altro per dire che il nuoto di fondo a Rio 2016 è imperdibile? L’Italia si schiera con un bel tridente a Rio 2016: Rachele Bruni tra le donne e la coppia Simone Ruffini-Federico Vanelli tra gli uomini. Non sono favoriti, viaggeranno a (metaforici) fari spenti e hanno esperienze che legittimano speranze.
3-Parola di esperto, la leggenda del volley Karch Kiraly (americano di origini ungheresi, due ori olimpici nel 1984 e nel 1988, ex uomo di punta del Messaggero Ravenna e allenatore degli Usa): «Il torneo maschile di Rio 2016 sarà il migliore di sempre». A giudicare dal cast delle Nazionali partecipanti, non ha tutti i torti: Russia (detentrice del titolo), Brasile (che vuole sfatare la fama di «divin perdente»), Usa e la Francia, squadra emergente, sono da titolo. Ma le ambizioni riguardano anche la Polonia e pure l’Italia. 
4- Il bicampione olimpico di Londra Mo Farah ritenta la doppietta sui 5000 e i 10000 metri a Rio 2016: e questo già da solo meriterebbe una notte insonne (quella del 19 agosto). A cercare di detronizzarlo (almeno sui 5000: la partecipazione ai 10000 non è confermata) ci sarà l’etiope Moktar Edris. Il duello si presenta affascinante e gli ultimi 400 metri rischiano di essere i più veloci della storia.
5-Il percorso della mountain bike in tv mette in mostra tutta la sua spettacolarità. La gara di Rio 2016 vede un’altra sfida per intenditori, quella tra il francese Absalon e lo svizzero Schurter. Ma come non apprezzare anche la partecipazione dello slovacco e campione del mondo in carica su strada Peter Sagan, che per pura voglia di divertirsi, ha deciso di partecipare ai Giochi nella mountain bike? Per lo slovacco è un ritorno alle origini, visto che aveva vinto il Mondiale juniores nel 2008. L’attrazione il 21 agosto sarà lui.
6- Le gare di ginnastica promettono le incette di medaglie dei cannibali Simone Biles (che trascinerà gli Usa) e di Kohei Uchimura, stella giapponese. Ma una finale da brividi è sempre quella degli anelli: a maggior ragione perché il brasiliano Arthur Nabarrete Zanetti, campione a Londra, potrà contare sul tifo caldissimo del pubblico di casa. La Rio Olympic Arena sarà una bolgia. Il greco Eleftherios Petrounias proverà a rovinargli la festa, il giorno di Ferragosto.
7– La gara della fossa olimpica, domenica 7 agosto, per noi italiani è naturalmente l’occasione di rivedere all’opera Jessica Rossi, campionesse a Londra con 99 piattelli colpiti su 100, sperando di festeggiare un’altra medaglia. Ma potrebbe anche esserci la possibilità di vedere sventolare sul podio di Rio 2016 la bandiera libanese grazie a Ray Bassil e quella di San Marino, con Alessandra Perilli. Quando mai può ricapitare?
8- A Pechino e a Londra la gara di tuffi maschile dalla piattaforma 10 metri è stata un susseguirsi di emozioni: a Rio sarà lo stesso. Dopo tre ori mondiali di fila, Qiu Bo ha la grande occasione per riscattare le lacrime d’argento di Londra 2012 e ritroverà A Pechino e a Londra la gara di tuffi maschile dalla piattaforma 10 metri è stata un susseguirsi di emozioni: a Rio 2016 sarà lo stesso. Dopo tre ori mondiali di fila, Qiu Bo ha la grande occasione per riscattare le lacrime d’argento di Londra 2012 e ritroverà praticamente tutti gli stessi rivali di quattro anni fa, con il britannico ex bambino prodigio Thomas Daley in grande forma, David Boudia (Stati Uniti) ugualmente competitivo, e l’altro cinese Chen Aisen.
9– La motivazione qui è soprattutto estetica: la meraviglia dei cavalli che saltano, nel percorso del bosco, gli ostacoli naturali o pseudo-naturali è pronta a mostrarsi anche attraverso i vostri schermi televisivi. Ecco perché un’occhiata alla gara di cross country nel concorso completo di equitazione dovete darla.

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