Rio2016, Beach Volley: argento che “luccica” per gli azzurri Nicolai-Lupo

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

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Paolo Nicolai e Daniele Lupo sono stati i primi atleti italiani di beach volley a disputare una finale dei Giochi Olimpici, quest’anno a Rio2016.  Dopo aver battuto al tiebreak in rimonta (15-21, 21-16, 15-13) i russi Semenov/Krasilnikov al termine di una partita davvero difficile, la coppia azzurra sotto la pioggerella del Copacabana lascia il passo ai brasiliani campioni del mondo in carica Alison-Bruno per 2-0 (21-19, 21-17).
Abbiamo dato tutto. Loro sono sicuramente la coppia più forte del mondo e lo hanno dimostrato, complimenti a loro. Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva, poi non possiamo essere perfetti“, argomenta Nicolai.
Per l’Italia arriva la medaglia d’argento, una medaglia storica nel tempio del Beach Volley nella spiaggia di Copacabana, si alza a quota 24 il medagliere azzurro (8 ori-10 argenti -6 bronzi) mentre la coppia brasiliana fa godere il popolo carioca nell’Arena conquistando il primo oro olimpico della loro carriera.

L’incontro è stato più che equilibrato, in realtà due “lupi” in campo che non davano importanza ai “boo” e fischi degli 12 mila spettatori brasiliani ad ogni colpo azzurro. Alison-Bruno impattano sull’8 pari, poi provano a volare via (14-11) ma gli azzurri non lasciano niente e al 17-17 si torna in parità, causa un paio di errori di Alison.  Il primo set è dei brasiliani che timbrano il punto con un muro di Alison. Lupo soprannominato “O Maestro” ci porta sul 10-7, accorciando le distanze. Poi due schiacciate di Daniele si stampano sulle braccia di Alison e il match torna in totale equilibrio fino al 14 pari. Poi il Brasile impone la legge del più forte, nonostante un punto venga confermato agli azzurri in campo riavvicinandoci  alla coppia di casa (19-17), la notte resta carioca e i brasiliani vanno sul  a finire sul 21-17 con il sogno azzurro che si ferma all’argento, ma un argento che “luccica”.
Paolo Nicolai: “Quando te la sogni tante volte una finale olimpica te la immagini con un finale diverso da quello che è stato. Ma anche così questa medaglia mi piace moltissimo. Prima di partire per il Brasile puntavamo a una medaglia, ce lo eravamo detti, per cui questo argento luccica tantissimo. Anche se è chiaro che quando arrivi a questo punto ti immagini di più. Vuoi di più“. Continua l’azzurro “fino a quando non ho avuto addosso la medaglia quasi non ci credevo. Siamo uno spot per il beach? Direi proprio di sì: adesso ci deve essere qualcuno che sfrutta quella popolarità che abbiamo ottenuto in questo torneo. Sono state grandi emozioni: mi sono goduto la finale in ogni momento, in ogni dettaglio, in ogni particolare. Il riscaldamento, la preparazione alla partita. Tutto sempre, fino alla fine“.

Mi rode parecchio per questa sconfitta. Loro più forti? Sì sono stati più forti in questa partita. Potevamo forse sfruttare di più qualche occasione che abbiamo avuto”, aggiunge Daniele LupoAvrò un po’ di rimpianto per quella palla che non ho messo a terra sul 19-18. Forse avrebbe cambiato la partita, ma lo sport è questo. E loro hanno meritato. Vorrà dire che ci riproveremo fra 4 anni a Tokyo” questa la promessa del “maestro”di Copacabana.

Il presidente Fipav, Carlo Magri, prende parolaE’ stata una grande soddisfazione vedere Lupo e Nicolai vincere questa medaglia. La federazione sono anni che crede in questo progetto del beach e continuerà a farlo. Con loro e con le altre coppie per aiutarli ad arrivare al vertice assoluto. Penso che a Tokyo, fra 4 anni, avranno quelle esperienze in più che li potranno vedere ancora protagonisti“. Anche se in un periodo così complicato tra i rappresentanti del campionato italiano di Beach Volley e la Federazione risuonano contraddittorie le parole di Magri.
Daniele Lupo prosegue breve e conciso “Sono felice per la medaglia – e lo siamo anche noi -, loro hanno giocato meglio mentre noi abbiamo sbagliato un po’ troppo. Speriamo che questa medaglia faccia crescere ulteriormente il movimento italiano“.

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