Tamberi: “Nessun complotto o accanimento, Schwazer positivo due volte”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

#forzagimbo Tamberi

Il saltatore in alto italiano Gianmarco Tamberi, presente a Rio de De Janeiro come spettatore oltre che nelle vesti di “ambasciatore” in favore della candidatura italiana di Roma 2024, non potendo gareggiare dopo l’infortunio che lo ha colpito poche settimane fa, torna ad esprimersi sul caso Schwazer, argomento sul quale aveva già espresso pareri nettamente contrari al suo ritorno in Nazionale, ancora prima della nuova positività del marciatore altoatesino.

Ecco le parole di Tamberi, poche ore dopo la sentenza del TAS su Alex Schwazer, secondo quanto riportato da ANSA e ripreso in questi minuti anche da vari quotidiani: “Se otto anni sono giusti? Non sono io a dovermi esprimere, ma è stato trovato positivo due volte, e questo non sono io a dirlo… Mi ero espresso prima di questa nuova positività, ho sempre pensato che un’atleta pizzicato per doping non debba più vestire la maglia azzurra perché non rappresenta più i valori della nazionale.  Non era un accanimento contro Schwazer, ma semplicemente il mio modo di concepire il mondo dello sport che deve essere senza doping. Se fosse stato un complotto, ed è difficile pensare che la Wada abbia architettato una cosa del genere, sarebbe una cosa talmente grande da mettere sottosopra lo sport mondiale. E’ stato trovato positivo per ben due volte e non lo dico certo io. Il doping è una cosa sporca e non deve far parte del nostro mondo”.

Aggiornamento: con un tweet delle ore 14,41 Tamberi ha smentito di aver attaccato Schwazer nelle ultime ore: “Leggere dichiarazioni nei giornali mai fatte mi dà un nervoso enorme! Non ho mai attaccato Schwazer in questi giorni !”. Anche se ANSA conferma di aver avuto tali dichiarazioni in occasione della finale di fioretto femminile di ieri sera.

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