Tania e Giorgio Cagnotto, il saluto dopo Rio 2016

Pubblicato il autore: Giulia Banfi Segui

cagnottoTania Cagnotto dopo il bronzo nel trampolino individuale 3m saluta i tuffi, come da tempo annunciato, e inizia una nuova vita.

Una vita sul trampolino, il bisogno di iniziare un nuovo capitolo. Tania Cagnotto lo aveva annunciato, ma tutti speravamo in un ripensamento dell’ultimo minuto, di una nostalgia del trampolino e dell’acqua. Così però non è stato: dopo l’ultimo tuffo, la medaglia di bronzo nel singolare, l’argento nel sincro Tania più decisa che mai ha confermato di voler andare oltre.

La comprensione di tutta Italia. Ha dato veramente tutto quello che si poteva dare, una conclusione di carriera con le due medaglie olimpiche che meritava assolutamente: un epilogo che vale l’oro per un’atleta che ha sempre portato in alto i colori azzurri. A Rio de Janeiro è arrivato tutto quello che non era arrivato quattro anni fa a Londra: prima l’argento vinto insieme alla sua amica Francesca Dallapè, poi il bronzo conquistato da sola sul suo trampolino da 3m con il record personale: 372.80 punti complessivi dei 5 tuffi.
Dalle lacrime di Londra alla gioia incontenibile di Rio, dove la Cagnotto è stata seguita via televisione da milioni di italiani che sono rimasti incollati sul canale Rai fino alla premiazione, fino al momento in cui Tania ha alzato quella medaglia sul podio. Un bronzo dietro solo alle impeccabili cinesi che hanno abbracciato la tuffatrice azzurra.

Non pensavo di tornare a casa con due medaglie, già ero felice per quella conquistata con Francesca e di poter disputare la finale individuale –afferma Tania- volevo godermela, ho saltato con il cuore per me, per tutti i familiari, amici e sostenitori. Volevo chiudere la mia carriera con più di 80 punti e ci sono riuscita. Ripensando a Londra sono stata molto male, però ora posso dire che mi ha aiutata tantissimo; doveva andare così. Dopo quel momento ho ottenuto risultati nei mondiali, nel sincro agli europei e ora anche a livello olimpico. Durante la gara ero serena come volevo.” Tanti risultati, ma dietro un sostegno fondamentale, la famiglia: “Dedico la vittoria a mia mamma Carmen e a mio papà Giorgio, che forse ci teneva più di me. Un grazie veramente particolare a mio papà che è stato bravo ad aiutarmi, ha reso tutto molto speciale. In questa gara ho dato il 100% di me stessa come ho sempre dato in tutta la mia carriera.”

Ma anche Giorgio Cagnotto saluta i tuffi? Quelli che lo vedevano sul trampolino li ha abbandonati da un bel po’, ma ora saluta anche da bordo vasca. “Magari continuerò come coordinatore, ma non come allenatore. Non sarò più a bordo vasca, a meno che Carmen, mia moglie, non mi mandi via da casa. Tutto ha un inizio e una fine, ora l’età mi suggerisce di fare altro. Tania si sposa a Settembre, ha un progetto di vita diverso da quello attuale. Inizierò a dedicarmi a lei non più come atleta, ma come figlia.”

Il matrimonio, la famiglia, la nuova vita. “Ora mi immagino senza più ansie e stress da gara. Questo sicuramente non mi mancherà, ci sono altre cose che al contrario mi mancheranno, ma non potevo veramente dare di più. Ho dato tutto, non mi rimane più una briciola” spiega Tania.
Dunque c’è veramente la comprensione di tutto il tricolore alle dichiarazioni post Rio della Cagnotto, ma anche se la decisione era stata annunciata con largo anticipo non ci abitueremo mai alla sua assenza. Buona fortuna Tania!

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