Vanessa Ferrari, il quarto posto: “Rio come Londra 2012”

Pubblicato il autore: Giulia Banfi Segui

Vanessa Ferrari

Vanessa Ferrari e quel quarto posto: ancora le lacrime della più forte ginnasta azzurra per la medaglia sfumata.

Non ci sta Vanessa Ferrari, questa volta a Rio voleva un posto sul podio dopo quello soffiato a Londra nel 2012: dopo quattro anni la storia si ripete, ma ora sa di beffa.
La ginnasta lombarda sperava forse di chiudere in bellezza, ci credeva come del resto tutti gli appassionati italiani che volevano un lieto fine per la miglior rappresentante del tricolore per questa disciplina; ma così non è stato.

Nella finale del corpo libero Vanessa è quarta dietro all’impeccabile Simone Biles che ha totalizzato 15.966, l’altra statunitense Alexandra Raisman con 15.500 e la sedicenne britannica Amy Tinkler che con 14.933 punti ha scavalcato l’atleta azzurra, che dal canto suo ha chiuso con 14.766 punti. Un numero che difficilmente la Ferrari dimenticherà. Ma lo sport purtroppo è anche questo, non si tratta solo di meriti, ma a volte anche solo di un momento sbagliato, di un passo, di decimi; nel caso di Londra di regole. Forse è il bello o il brutto di non avere dati puramente oggettivi, al contrario di altri sport.

Ai microfoni Vanessa così ha commentato questo quarto posto: “L’esercizio è andato bene, ho dato tutto quello che potevo dare. Sicuramente è mancato qualcosa nell’ultima diagonale, non sono stata precisa” cerca di consolarsi la ginnasta azzurra che poi risponde al paragone con Londra: “La sensazione è la stessa del 2012, fa male allo stesso modo, perché è sempre una medaglia olimpica persa. A Londra me l’hanno nettamente rubata, qui potevano darmela o no, non cambia niente. Contro la giuria non ho niente da dire.”
Rimpianti? “Ci ho sperato fino alla fine –dichiara la Ferrari- ci poteva stare, io ho dato sempre il massimo di me stessa. Due Olimpiadi e due quarti posti, nello sport si vince e si perde, bisogna accettarlo.” 

Anche l’allenatore Enrico Casella parla di questa finale: L’amarezza è grande, ma sicuramente diversa da quella di Londra, perché qui la classifica è giusta. È mancato l’arrivo sul finale, ma una competizione di questo livello tecnico non credo si sia mai vista. Ovviamente il quarto posto non piace a nessuno, ma i risultati vanno accettati come sono. Nel 2012 con questo esercizio sarebbe andata molto più avanti, ma ora alla sua età è difficile. Dopo aver visto quel passo all’arrivo già avevo intuito come sarebbe finita. Speravo solo che non avrebbero ripagato un’ingiustizia con un’altra; senza togliere nulla alla britannica che se l’è meritata.
Ma ora cosa c’è nel futuro della Ferrari? “Credo che questa sia stata l’ultima gara di Vanessa, ora si dovrà operare. Ci ha fatto tornare i brividi con il Nessun Dorma, tutto è finito come è iniziato, il risultato non cambia la sua storia. Ho condiviso con lei 18 anni, se dovesse smettere continuerò ad averla tra i piedi come allenatrice. Per le altre ginnaste sarà sempre un punto di riferimento.”

C’è tanto da imparare da un’atleta come lei che nonostante il quarto posto avrà sicuramente la forza di rialzarsi, come hanno fatto tutti coloro che credono nello sport vero. Un risultato non cambia un’intera carriera; Buona Fortuna Vanessa!

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