Alex Zanardi, oltre un destino avverso…

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

alex-zanardi2                                                                                           Alex Zanardi

Una leggenda: Alex Zanardi, l’uomo che ha cambiato il modo di concepire lo sport paralimpico, andando oltre un destino avverso e baro…
E’ tempo di grandi emozioni a Rio, dopo il successo delle Olimpiadi. Infatti, proprio il campione nostrano ha regalato al suo pubblico momenti di gloria ed è riuscito ad ottenere anche la quinta medaglia paralimpica a Pontal, con uno straordinario argento. Questa soddisfazione è arrivata proprio il giorno in cui, quindici anni fa, ci fu il drammatico incidente che lo privò delle gambe.
Sono passati quindici lunghi anni da quel maledetto sabato ad Lausitzring…
Alex Zanardi è in testa alla gara. A tredici giri dalla fine, si accorge che sta finendo la benzina e deve rientrare ai box. Ciò che accade pochi secondi più tardi è noto. La sua macchina che perde il controllo e piomba in pista. Sfortunatamente, Alex Tagliani  lo prende in pieno: l’impatto è terribile, l’auto di Zanardi viene tranciata in due all’altezza del muso e con essa le gambe del pilota bolognese.
Arriva il buio. Poi, il coma, quindici interventi chirurgici, l’amputazione di entrambi gli arti inferiori  e sei settimane di degenza all’ospedale di Berlino.
Quando riprende conoscenza guarda le sue gambe, ma i suoi occhi si concentrano solo sulla metà che è rimasta, non su quella che è andata ormai perduta. Da questo elemento ricomincia.
La vita continua. Malgrado tutto. Non si perde d’animo e si inventa una storia nuova.
A meno di tre mesi dall’incidente del Lausitzring, si presenta a Bologna per la cerimonia di consegna dei Caschi d’Oro di Autosprint. Con lui c’è il dottor Claudio Costa,  ormai un amico più che un medico. La sala conferenze della Fiera di Bologna esplode in un tripudio di applausi quando Alex si alza in piedi con la prima versione delle protesi.
Zanardi riesce a inventarsi una seconda vita da pilota, con la BMW, vincendo addirittura nel mondiale turismo. Ma non si ferma: scopre la handbike,  la televisione e nuove sorprendenti possibilità. L’ultima in ordine di tempo: uscirà ad ottobre la pellicola che racconta la sua vita, le sue difficoltà e le varie fasi della sua preparazione  per partecipare a Rio 2016.  Ma non solo; in “50XRio” viene  raccontato soprattutto l’incredibile mondo di Alex.
Alessandro Zanardi, classe 1966, rappresenta uno dei pochi sportivi che, nonostante i grandi sforzi compiuti nel corso della sua vita ed i grandi successi, è riuscito a mantenere l’umiltà, la disponibilità nei confronti del prossimo e tanta curiosità.
Volontà, schiettezza, determinazione, animo: questi elementi sono alla base del suo successo.
Non si sente una vittima: ai giornalisti ha sempre raccontato di avere una grande fede e di non concepire la sua vita come un filo spezzato troppo bruscamente. Alex non ama parlare di un “prima e di un “dopo”. Le esatte parole usate da tutti gli sportivi delle Paralimpiadi.
Le Paralimpiadi di Rio ci  stanno dando così la possibilità di conoscerlo meglio, oltre ad avere la possibilità di scoprire, ogni giorno, nuove  storie di ordinario coraggio.
Donne e uomini che hanno avuto la forza ed il coraggio di affrontare un destino avverso e di sconfiggerlo, superando la loro disabilità ed il comune pregiudizio.
Tutti, indistintamente, sono eroi .

 

 

 

 

 

 

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