De Magistris: “Napoli pronta per Olimpiadi 2028”

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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De Magistris: “Napoli pronta per Olimpiadi 2028 – Occasione persa o pericolo scampato? Comunque la si pensi le Olimpiadi romane del 2024 avrebbero rappresentato un importantissimo banco di prova per la politica, l’economia e lo sport del “Bel Paese”. Una verifica per capire se le “pesanti lezioni” impartiteci dagli sprechi delle Olimpiadi del 60′, dai Mondiali del 90′, dai Giochi invernali del 2006 e dai Mondiali di nuoto del 2009, fossero state realmente recepite e superate.

Esame forse solo rimandato per la nostra nazione stando a quanto affermato questa mattina nella trasmissione radiofonica di Radio 1 Rai, “Voci del Mattino“, dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “Oggi ci sono le professionalità, le competenze, per dimostrare che c’e’ un Sud diverso, un Sud che non si tira indietro e di fronte a questa pantomima romana noi siamo pronti, il Sud c’è. Noi presenteremo formalmente la candidatura alla presidenza del Consiglio e alla presidenza del CONI“.

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Le Olimpiadi nel futuro, forse, tra tre anni invece le “Universiadi” che la città partenopea sta preparando nel migliore dei modi e soprattutto senza infiltrazioni camorristiche: “Oggi siamo in grado di spendere il denaro in trasparenza e avere le attrezzature sportive. A Napoli nel 2019 si faranno le Universiadi  con 15.000 atleti, quindi per quella data avremo impianti sportivi all’altezza di una sfida come quella delle Olimpiadi“.

L’idea della candidatura di Napoli alle Olimpiadi del 2028 non è casuale, nè tanto meno nata per una punta d’orgoglio, ma basata sul generale senso di rinnovamento che sta attraversando la città: “La vedo come un’opportunità. Napoli e’ una città che si sta riscattando con le proprie forze , lo ha dimostrato negli anni col Giro d’Italia, con la Coppa America, con la Coppa Davis, e adesso con  e Universiadi. E’ la città d’Europa con il più alto numero di giovani e se penso allo sport, penso ai giovani“.

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Olimpiadi del 2028 che non sarebbero importanti solo per il Sud d’Italia ma anche per il Sud d’Europa: “Siccome noi vogliamo costruire un Mediterraneo di pace, solidarietà, dialogo, intercultura e non più vedere le immagini di un Mediterraneo di sangue, guerra e conflitti, proviamo a candidarci per il 2028 e, entro quella data, costruire quei luoghi nel nostro Sud, nel Sud Europa, in cui ci si può incontrare per costruire sport e cultura, dialogo, giovani e sport. É un messaggio molto forte. Possiamo dimostrare che le cose si possono fare con le mani pulite; a Napoli abbiamo dimostrato, governando senza un euro, di fare le cose con le mani pulite. Siamo pronti ed è anche bello che tanti amministratori del Sud si siano resi disponibili“.

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Una visione sui Giochi diametralmente opposta a quella della sua collega Virginia Raggi, alla quale tende una mano: “Sono sempre stato dell’idea che i sindaci debbano collaborare. Se la Raggi volesse sapere come è stato governare Napoli senza un euro, tra mille difficoltà, avendo contro i grandi partiti, avendo contro il governo, siamo qui. Non credo pero’ che loro ne abbiano voglia perchè quando lo propongo, dicono ‘non sia mai dialogare col sindaco di Napoli’. La Raggi ha il diritto di governare, è stata eletta dalla stragrande maggioranza dei romani e io spero che possa trovare la quadra necessaria

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