Giunta Coni, Malagò: se salta Roma 2024, a rischio le prossime candidature

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Giunta Coni: per Malagò Roma 2024 potrebbe essere l'ultima chiamata per ospitare i Giochi in Italia

Giunta Coni: per Malagò Roma 2024 potrebbe essere l’ultima chiamata per ospitare i Giochi in Italia

Questa mattina si è riunita la Giunta Coni per la prima volta dopo le Olimpiadi di Rio. Nella 1051esima riunione nella storia della massima istituzione sportiva italiana ha ovviamente tenuto banco l’argomento più caldo, ovvero la candidatura di Roma 2024, quasi compromessa con l’attuale amministrazione capitolina.

Giunta Coni: corsa contro il tempo per Roma 2024

Il presidente Malagò, dopo aver introdotto il nuovo membro di Giunta, il presidente della Federazione di bob e skeleton e neoeletto membro CIO Ivo Ferriani e dopo aver fatto i complimenti di rito al capodelegazione Carlo Mornati per i risultati delle Olimpiadi di Rio, ha affrontato la questione della candidatura della città eterna: come ha dichiarato al termine dei lavori della Giunta, Roma 2024 potrebbe essere una occasione unica per l’Italia per chissà quanto tempo. “Presentare una nuova candidatura per il 2028 se il comune di Roma non appoggia quella per il 2024? Nella vita tutto si può fare, ma credo di essere un buon conoscitore del Cio e mi sento assolutamente di escludere una candidatura, non solo per il 2028 ma per molti quadrienni a seguire” così ipotizza Malagò, che resta in attesa di un nuovo incontro con la sindachessa Raggi (probabilmente dopo il 18 settembre, a Paralimpiadi archiviate), nel frattempo impegnata a sbrogliare altri busillis in seno alla sua amministrazione.
Malagò non esclude la possibilità teorica di ripetere la candidatura della città nel 2028, come già avvenuto in passato (Madrid, ad esempio, perse quelle del 2012 e del 2016, ma in quel caso ci fu la candidatura ufficiale e mai ritirata: per Roma sarebbe il secondo ritiro consecutivo) ,”ma non vogliamo percorrere questa strada” chiosa il Presidente del Coni. Scartate le ipotesi di sedi alternative come Milano o Firenze, città ipotizzate secondo i sussurri e boatos circolati nei giorni scorsi ma che rappresenterebbero una soluzione impraticabile.
Per quanto riguarda le scadenze previste nella presentazione del dossier olimpico da inoltrare al CIO, Malagò non mostra preoccupazione per la data del 7 ottobre quanto per quella, ultima e definitiva, del 3 febbraio: la prima scadenza, infatti, riguarda “il semplice invio d’una serie di firme che riguardano le garanzie di governo, Regione, Comune di Roma e Coni“; di conseguenza, se sono previste delle modifiche nella logistica e negli impianti (per venire incontro all’ala più possibilista dei Cinquestelle?), c’è tempo sino a febbraio 2017.
Il nodo dossier e impianti è in effetti la mina su cui rischia di detonare il progetto olimpico: le resistenze del Comune sono qui più forti e, nel caso migliore, i pentastellati potrebbero richiedere modifiche sostanziali che più passa il tempo più diventerebbero impraticabili.
Le diplomazie per il 2024 comunque non si fermano, visto che Virginia Raggi, da quanto ha riferito Malagò, è ufficialmente invitata il 22 settembre alla presentazione del progetto dell’Europeo di Calcio 2020 che sarà itinerante e toccherà, in tre gare della fase a gironi e per un quarto di finale, anche l’Urbe.
In ogni caso, se l’attuale amministrazione capitolina si opporrà al progetto olimpico, le istituzioni sportive e nazionali ne prenderanno atto, come nota ancora Malagò:”Sono d’accordo con il premier Matteo Renzi: senza la firma del Comune di Roma, i Giochi olimpici non si fanno“.

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Giunta Coni: anche le medaglie di legno alla cerimonia della riconsegna del Tricolore

La giunta Conti ha anche preso una decisione che potremmo dire storica: in occasione della cerimonia del 28 settembre con la riconsegna del tricolore al Presidente Mattarella da parte delle alfiere Pellegrini e Caironi saranno invitati non solo i medagliati olimpici e paralimpici, ma anche chi si è posizionato ai piedi del podio, ovvero i quarti posti con alcuni nomi eccellenti (dalla stessa Pellegrini a Vanessa Ferrari).

Nella Giunta Coni di oggi si è affrontato il nodo dell'incandidabilità di Barelli

Nella Giunta Coni di oggi si è affrontato anche il nodo dell’ineleggibilità del presidente FIN Barelli

Nel corso della Giunta Coni di oggi si sono toccati anche altri argomenti come la spinosa questione della Federnuoto e del presidente Barelli, dichiarato ineleggibile – stando alla relazione dell’ufficio legale del Coni – alla prossima assemblea della FIN del 10 settembre: Barelli, infatti, è ancora in contenzioso visto che il Tar discuterà il ricorso contro la decadenza decisa per violazione della clausola compromissoria dell’ex senatore l’11 ottobre prossimo. Intanto in Giunta al posto della nemesi di Malagò entra il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco .
La Giunta si riunirà di nuovo il 23 settembre a Cagliari (prima volta in Sardegna), in occasione del “3° Trofeo Coni Kinder+Sport” che si svolgerà nella città sarda in quel periodo.

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