Niccolò Campriani, dure critiche a Virginia Raggi

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Niccolò Campriani
La scelta di Virginia Raggi di non candidare Roma per le Olimpiadi del 2024 ha creato roventi polemiche. Oltre ai vari Malagò e CONI, anche gli atleti stessi si sono apertamente schierati contro la scelta del sindaco pentastellato della Capitale. Tra le varie voci del coro, c’è anche quella di Niccolò Campriani, fresco protagonista di un’altra Olimpiade vincente. Leggiamo, quindi, le sue parole, utilissime per tastare il polso dei nostri atleti sulla questione Olimpiadi 2024.

Niccolò Campriani dice la sua

Intervistato sulla questione, Niccolò Campriani ha detto:
Non si può fare un’analisi solo con le cifre. Vi chiedo, avendo anche simpatizzato per voi, di entrare nel merito. Se aveste aperto il dossier… Con un no a prescindere e neppure con un sì a prescindere non si fa strada, bisogna entrare nel merito. Quando sarete al Governo, gli italiani vi chiederanno di fare delle proposte, cerchiamo di darci una mano. Speravo che voi faceste da garante per un’Olimpiade trasparente.” (La Gazzetta dello Sport)
Da queste parole si evince quanto Campriani si sia esposto, avendo anche ammesso una palese simpatia politica per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Le sue parole sono nette e franche e rendono bene l’idea di molti altri atleti come lui. Niccolò Campriani continua:
Da cittadino penso: ma questo referendum consultivo che fine ha fatto? È stata una scelta politica e Raggi è nella facoltà di farla, ma in realtà – e qui faccio l’ingegnere – un romano su tre si è espresso a favore della Raggi considerando l’affluenza al voto. Che male c’è a fare un referendum? Chiedo di farlo, di coinvolgere i romani. Roma va salvata a prescindere, per i romani che vivono e lavorano a Roma. Ma è anche ovvio che l’Olimpiade potrebbe rappresentare un ulteriore impulso, una rivoluzione culturale come è avvenuto in tutte le città. Ad esempio a Londra, dove ho vissuto due anni dopo le Olimpiadi e dove l’anno dopo un sondaggio ha rivelato che malgrado i soldi spesi la gente, soprattutto i giovani sotto i 25 anni, era stracontenta di averle fatte. E non credo siano masochisti. Io sono dovuto emigrare negli Stati Uniti per laurearmi perché non riuscivo a proseguire la mia carriera.” (La Gazzetta dello Sport)

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Niccolò Campriani si allinea nella lunga fila di atleti che come lui chiedono il referendum consultivo. Molto spesso lo stesso Malagò ha spinto in una soluzione del genere ma, ricordiamolo, Virginia Raggi è il sindaco di Roma e ha l’assoluta facoltà di decidere per il benessere dei cittadini. Chi più di lei può essere in grado di decidere cosa è giusto o cosa non è giusto fare? In fin dei conti la città di Roma, come spesso ammesso dal leader 5 Stelle Di Battista, dovrebbe prima risolvere gravi problemi strutturali e poi, solo in seguito, pensare anche alle Olimpiadi. Il discorso della Raggi è chiarissimo: come è possibile organizzare un evento di simili proporzioni se non si è attrezzati per farlo? Il rischio di incorrere in figuracce mondiali è alto, anzi, altissimo. In una città vecchia e allo sbando come Roma, tutto ciò sarebbe deleterio.

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