Olimpiadi a Roma, Malagò: “Candidatura compatta”

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

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Le Olimpiadi a Roma rappresentano, senza ombra di dubbio, la più grande sfida che l’Italia sia mai stata costretta ad affrontare nella sua storia sportiva. Non a caso, l’effettiva opportunità della candidatura della Capitale ad ospitare un evento della portata planetaria come i giochi, è al centro di un piccantissimo dibattito in primis politico, destinato ad arricchirsi, quotidianamente di nuove puntate. Non è un mistero infatti, la ferma chiusura della neo Sindaca Virginia Raggi (M5S) rispetto all’ipotesi di ospitare le Olimpiadi a Roma, contrariamente a quanto invece afferma il premier Matteo Renzi, fortemente favorevole all’ipotesi. Sull’argomento è tornato anche il numero 1 dello sport italiano, Giovanni Malagò, intervenuto alla presentazione del “Progetto carceri” presso la casa circondariale G. Pagliei, a Frosinone: “Mai candidatura – ha affermato il presidente del CONI – è stata così compatta e omogenea come quella legata alle Olimpiadi a Roma: tutte le persone coinvolte nel dibattito dovrebbero rifletterci su“. Parole chiare ed inequivocabili, con destinatario la giunta capitolina, che da questo orecchio sembra proprio non voler sentire. Le Olimpiadi a Roma sono un impegno troppo grande, che la città, al momento, non è in grado di sostenere. Questa in sintesi la posizione della Raggi e della sua giunta, peraltro pienamente condivisa da tutto il direttivo M5S, nonostante dalla base, qualche voce di dissenso si sia sentita. L’ipotesi di ospitare le Olimpiadi a Roma stuzzica non poco anche diversi esponenti del movimento che però fanno quadrato sulla posizione presa dal direttivo.
Mi aspettavo – ha aggiunto Malagò a Frosinone – quest’entusiasmo, giro l’Italia e mi pare una realtà unica e irripetibile. Oggi è diventata una partita complicata perché, oltre allo sport, si è messa in mezzo anche la politica. Come mondo dello sport, vogliamo ricordare che le Olimpiadi a Roma, eventualmente, si disputeranno fra 8 anni. Da più parti d’Italia, anche inaspettate, è forte la volontà di candidarsi ad ospitare un’edizione dei Giochi. Ipotesi altre città? Per il 2024 non c’è possibilità di candidare nuove sedi, dovranno aspettare un altro momento“. Insomma, nella generale contrapposizione tra favorevoli e contrari ad ospitare le Olimpiadi a Roma, anche il governo dello sport fa sentire la propria voce. Giovanni Malagò, dalla casa circondariale G. Pagliei, a Frosinone fa giungere al Campidoglio un messaggio forte, anche se, considerando la forte chiusura finora mostrata, difficilmente riuscirà a scalfire la rigida posizione assunta dalla Raggi e da tutto il Movimento cinque stelle sulla questione. Le Olimpiadi a Roma, quindi, al momento restano una bellissima suggestione, in attesa di capire chi, o cosa, potrebbe sbloccare la situazione. Comprensibile l’entusiasmo del presidente Malagò rispetto alla possibilità di ospitare in Italia il più grande evento che lo sport possa celebrare, altrettanto comprensibili però, appaiono le preoccupazioni di chi, poi, di quell’evento dovrà preoccuparsi, con tutte le difficoltà che l’amministrazione della Capitale sta già regalando in questi primi mesi. Insomma, la partita è ancora apertissima, i governi della città, dello sport e della Nazione si confronteranno ancora. Le Olimpiadi a Roma terranno ancora banco in attesa di arrivare ad una decisione definitiva e, soprattutto, condivisa…

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