Olimpiadi Roma 2024, il CONI non si arrende: piano, date e incontri

Pubblicato il autore: Alessandro Basta Segui

Olimpiadi Roma 2024
Nelle ultime settimane, lo scontro sulla possibile candidatura di Roma alle Olimpiadi in programma nel 2024 ha dominato la scena italiana e internazionale. La giunta con a capo Virginia Raggi, nuovo sindaco di Roma, ha smorzato fino dai primi giorni di insediamento il sogno Olimpico: i giochi sarebbero portatori solo di debiti e sventure per una Capitale al tracollo, anziché una grande opportunità di rinascita. Il pensiero opposto è sostenuto dal CONI, secondo cui le Olimpiadi sarebbero un’importante base per la crescita di Roma, tramite cui la giunta sarebbe dovuta ripartire nei suoi programmi. Così non è stato e il no definitivo della Raggi è stato ribadito proprio nella giornata di ieri. Fine dei giochi? Non proprio, perché Giovanni Malagò sta pensando ad ogni possibile soluzione per by-passare il consenso dei 5 Stelle.

Olimpiadi Roma 2024, Malagò non molla: come sconfiggere la Raggi

Come riporta Corriere.it nella giornata di oggi, la partita riguardante i giochi del 2024 non sarebbe ancora conclusa, anzi deve ancora svolgersi. L’appoggio della giunta comunale rappresentava solo la strada più semplice e immediata, ma non l’unica. Virginia Raggi ha costretto il CONI ad abbandonare quest’opzione dopo l’approvazione della mozione dei 5 stelle, avvenuta nella giornata di ieri. La chiave per la candidatura di Roma, però, sta nei rapporti intrattenuti con il CIO, Comitato Olimpico Internazionale: non è, infatti, la giunta comunale a comunicare con quest’ultimo, ma direttamente il CONI. La candidatura, dunque, non deve essere necessariamente sostenuta dalla Raggi, ma appoggiata dal Governo, dalla Regione Lazio e dallo stesso CONI. I discorsi politici si intersecano, a questo punto, inevitabilmente con quelli sportivi: parlando dei recenti scontri tra Renzi e Raggi sul tema Olimpiadi, viene facile comprendere la posizione dell’attuale Presidente del Consiglio. In tal senso, l’esempio illustre è quello di Madrid: la Capitale della Spagna è stata candidata sono con l’appoggio del Governo e quello regionale alle Olimpiadi del 2016. Un’altra possibile via potrebbe essere puramente legale: il ricorso al Tar è un’opzione che probabilmente Malagò sta valutando proprio in questi giorni, ma andrà valutata da avvocati esperti in diritto sportivo internazionale.

Olimpiadi Roma 2024, la coppia Malagò-Bach lavora per i Giochi

La data cruciale per comprendere le reali possibili per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è il 4 ottobre. In questo giorno, infatti, Thomas Bach, Presidente del CIO, sarà in Italia, proprio nella Capitale. Sottolineando l’imparzialità che dovrà tenere Bach e la posizione favorevole di Los Angeles nella corsa alle Olimpiadi, il capo del CIO non ha mai fatto mistero di avallare un’eventuale candidatura e di sostenere il lavoro di Roma. Si attende, dunque, di capire cosa emergerà dall’incontro tra Bach e Malagò, nonostante il no della Raggi. Un’altra data importante è quella del 7 dicembre, giorno in cui l’esecutivo del CIO esaminerà la seconda parte del dossier olimpico. Insomma, il CONI è pronto a continuare a lottare per la promozione della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024: un appuntamento enorme, un sogno in grado di risollevare le sorti della Capitale, ormai caduta da anni in un tunnel con alla base inattività, stallo e inefficienza. Olimpiadi Roma 2024 è un’opportunità da non sprecare: la cecità politica non può negare il sogno!

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