Open d’Italia di golf: montepremio raddoppiato e la partecipazione di un field di alto livello

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
REPORT-CONFERENZA-73-OPEN.Immagine005_1280-750x330Montepremi più ricco di sempre per il settantatreiesimo Open d’Italia di golf: 3 milioni di euro, il doppio di prima e poco meno della metà per le prossime dieci edizioni, quando arriverà a 7 milioni, diventando il più ricco torneo europeo. Un massiccio investimento economico che si lega a doppio filo al progetto Ryder Cup 2022, che si terrà a Roma.
Stamani a Monza è stato presentato il più prestigioso torneo sul suolo italiano che si disputerà dal 15 al 18 settembre e per la seconda volta consecutiva AlGolf Club Milano. Il torneo, che l’anno scorso ha visto la presenza di 50mila spettatori nella quattro giorni sui campi, vedrà la partecipazione di 156 iscritti e dei principali golfisti italiani: Francesco (vincitore nel 2006) ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Nino Bertasio e Renato Paratore. Gli avversari più temibili saranno il tedesco Martin Kaymer, l’irlandese Padraig Harrington e gli inglesi Lee Westwood e Danny Willett.  Sarà inoltre organizzata una raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.
Al primo classificato andranno 500mila euro, poi premi fino al 70 classificato, con 5.470 euro. Insomma: non è più lo sport elitario di un tempo ma il montepremi resta da prima classe. Anzi: è destinato a crescere e dall’anno prossimo, quando si trasferirà a Roma, arriverà a 7 milioni di euro totali, inserendo la competizione nella fascia più alta dei tornei internazionali.
La federazione italiana di golf ha annunciato anche un field di alto livello – field è l’elenco dei giocatori che parteciperanno: «L’inglese Danny Willett, leader della money list dell’European Tour, è diventato una star internazionale lo scorso aprile quando si è imposto nel Masters, primo major stagionale e sarà un valore aggiunto per l’avvenimento, perché non è mai facile avere sul tee di partenza il Masters champion nello stesso anno in cui acquisisce il titolo». Poi ci sarà il tedesco Martin Kaymer, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez e Rafael Cabrera Bello, l’inglese Lee Westwood, il belga Nicolas Colsaerts e il coreano Byeong Hun An. Tra gli italiani Matteo Manassero, Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Nino Bertasio, Alessandro Tadini, Lorenzo Gagli, Marco Crespi, Francesco Laporta e Nicolò Ravano. 
Il 73esimo Open d’Italia si disputerà sulla distanza di 72 buche e l’ingresso sarà libero per tutti. Prima però ci sarà l’European Tour d’Olanda, il torneo che al The Dutch di Spijk anticipa la massima manifestazione golfistica italiana. Hanno fatto la stessa scelta anche alcuni giocatori in campo al GC Milano, tra i quali ricordiamo, l’inglese Chris Wood, gli svedesi Robert Karlsson e Alex Noren, lo spagnolo Pablo Larrazabal, il thailandese Thongchai Jaidee e il coreano Y.E Yang. Renato Paratore cerca conferme dopo il settimo posto in Svizzera, ma anche gli altri italiani, tutti in crescendo di condizione, possono puntare in alto.
«È il primo passo del grande cammino che ci porterà alla Ryder Cup 2022» ha dichiarato Franco Chimenti, Presidente di Coni Servizi e della FIG. «L’Open d’Italia diventa così un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati, che avranno l’opportunità di seguire dal vivo le più grandi stelle del golf internazionale». Grande soddisfazione espressa dal Presidente dell’Olgiata Golf Club, Andrea Pischiutta: «È il migliore riconoscimento agli sforzi che, con l’intera compagine sociale, abbiamo condotto negli anni per mantenere elevati i livelli qualitativi del percorso».
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