E’ partito il 73° Open di Golf di Milano. Una parata di stelle

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Open Golf Milano 2016Il 73° Open d’Italia, il primo del Progetto Ryder Cup 2022, è iniziato ieri sul percorso del Golf Club Milano. Saranno in gara 156 giocatori provenienti da 26 nazioni che fino a domenica 18 si contenderanno un montepremi di tre milioni di euro, raddoppiato rispetto allo scorso anno, così come la prima moneta salita da 250.000 a 500.000 euro. Tanti i top players che si batteranno per il titolo, difeso dallo svedese Rikard Karlberg. Ricordiamo i cinque vincitori di major Martin Kaymer, Padraig Harrington, Y.E. Yang, Paul Lawrie e Danny Willett, gli altri cinque dei sette giocatori che insieme a Kaymer e Willett, disputeranno la prossima Ryder Cup, Lee Westwood, Chris Wood, Matthew Fitzpatrick, Andy Sullivan e Rafael Cabrera Bello. E altri ottimi concorrenti quali Robert Karlsson, Victor Dubuisson, Jamie Donaldson, Miguel Angel Jimenez, Pablo Larrazabal, Joost Luiten, Nicolas Colsaerts e gli orientali Thongchai Jaidee, Byeong Hun An e S.S.P. Chawrasia. Tra i venti azzurri in campo, proveranno a riportare in Italia il trofeo che manca da dieci anni Francesco Molinari, l’ultimo a vincere nel 2006, Matteo Manassero, Renato Paratore, Nino Bertasio ed Edoardo Molinari, ma anche gli altri sono in grado di “attaccare” il leaderboard. Il presidente del Coni Giovanni Malagò sarà presente anche quest’anno all’Open che alle 14,30 inaugurerà il Villaggio dello Sport Coni assieme a Franco Chimenti, Presidente Coni Servizi e Federgolf, e a Oreste Perri, Presidente Coni Lombardia. Nel Villaggio sarà possibile provare numerose discipline con il supporto di tecnici qualificati e con la presenza di campioni del presente e del passato. Il 73° Open d’Italia si disputerà sulla distanza di 72 buche. Il taglio dopo 36 promuoverà agli ultimi due giri i primi 65 classificati, i pari merito al 65° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di ammissione. Il Golf Club Milano ospiterà la gara per l’ottava volta, seconda consecutiva. Nel 2015 il tracciato, sul quale erano stati effettuati dei lavori, compreso il rifacimento del green della buca 10, ha avuto elogi incondizionati da parte di tutti i partecipanti. Quest`anno è stata effettuata una nuova importante modifica: sono stati uniti i tee delle buche 12 e 18, che hanno permesso di aumentare la lunghezza di entrambe. Ingresso libero per il pubblico. Saranno inoltre a disposizione delle navette gratuite che partiranno, a iniziare dalle ore 8, da Milano (Corso Venezia e Piazza Castello) con ritorno la sera.

Open Golf Milano 2016, le parole dei protagonisti

FRANCESCO MOLINARI:Avevo giocato bene nella Pro-Am ed è stato un buon segno, anche se non è stato rilevante per il giro odierno. Era importante iniziare bene. Sono contento perché ho puttato anche meglio di ieri. Ora devo staccare e ricaricare le pile per affrontare le giornata di domani”.
– Come è andato il gioco sotto i cento metri?
Bene, non ho mancato mai i green. In un par 5 sono arrivato con due colpi vicino al green e ho eseguito sempre buoni approcci. Sono particolarmente soddisfatto per putting

– Oggi hanno cambiato due pin position. Come le hai trovate?
Erano più o meno come mi aspettavo. Il campo, nonostante la pioggia caduta, era in ottime condizioni e ritengo che si possa continuare a fare score bassi anche nei prossimi giorni, come era accaduto lo scorso anno”.

– Da oggi sei zio Chicco, quindi la dedica di questa giornata a chi può andare?
Direi alla nuova arrivata, Margherita, al papà e alla mamma che immagino felici”.

RENATO PARATORE:Il campo ha retto molto bene alla pioggia. I green sono rimasti in buone condizioni, la palla rotolava bene. Avrei potuto risparmiare qualche colpo, ma il putter in qualche occasione non mi ha assistito, anche se non mi posso lamentare”

– Hai avuto in stagione risultati un po’ altalenanti, come giudichi la tua condizione attuale?
Devo consolidare molto di più il mio gioco. Sto lavorando per eliminare gli alti e bassi. C’è ancora molto da lavorare, ma ora le cose stanno andando meglio”.

FEDERICO ZUCCHETTI:Non sono partito benissimo, segnando due bogey. Poi però sono riuscito a eseguire buoni approcci che mi hanno dato molta carica. Tutto sommato una bella giornata. E’ stato difficile tornare in campo dopo cinque ore per lo stop dovuto alla pioggia, però ho tirato tanti bei colpi e ho puttato bene”.

– L’anno scorso Lorenzo Scalise è tornato dagli Stati Uniti e ha giocato bene. Quest’anno la stessa cosa sta succedendo a te…
L’esperienza in America è sicuramente la migliore che un dilettante possa fare. Ti confronti con elementi molto forti. In più quest’anno ho avuto la fortuna di disputare lo US Amateur, che mi ha dato tanta energia utile in questo primo giro e che mi aiuterà anche nelle prossime gare”.

– Come hai trovato il campo?
Questa mattina è piovuto tantissimo. I green erano molto molli alla ripresa, ma hanno tenuto e la palla rotolava bene. Anche il fairway ha tenuto, solo il rough era in pò più duro rispetto ai giorni di prova”.

RIKARD KARLBERG:E’ stato un grande giro. Ho giocato molto bene, ho chiuso con sette colpi sotto il par e sono molto contento per questo. In giornate così sai che stai ottenendo un buon risultato, ma cerchi di non pensarci troppo per continuare a esprimerti bene. E ho saputo mantenere la calma. Ci sono alcune buche in questo campo dove si deve giocare di strategia, prendendo meno rischi possibili e tenendo la palla in gioco. L’ho fatto lo scorso anno e quella esperienza mi ha aiutato”.

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