Paralimpiadi: 14esima medaglia azzurra con Oney Tapia

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

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Grande impresa per l’italo-cubano bergamasco d’adozione, Oney Tapia che pianta il lancio della vita conquistando la medaglia d’argento nel lancio del disco categoria F11 ai Giochi Paralimpici in corso a Rio de Janeiro.
Forte del titolo europeo ottenuto a Grosseto, Oney conquista la 14esima medaglia azzurra lanciando a 40.89 al primo tentativo e facendo meglio del campione olimpico in carica David Casinos Sierra che ha concluso sul gradino più basso del podio dopo con 38.58. La medaglia d’oro è andata invece al brasiliano Alessandro Rodrigo Silva che ha lanciato 43.06 al terzo lancio ottenendo di fatto il proprio record personale.

CatturaMi sentivo in ottima forma, sapevo di poter arrivare a una medaglia. E’ stato fantastico, sono felicissimo di questo argento per cui ho faticato tanto, poteva essere un oro, ma ho pagato l’inesperienza e l’emozione di essere alla prima Paralimpiade. Questo argento lo dedico alle mie tre figlie, che mi hanno disegnato la mascherina. Devo ancora realizzare ciò che ho fatto“. Indossando la sua mascherina porta fortuna, Oney invita tutti coloro con delle disabilità ad aprirsi allo sport perché cambia la vita. A 38 anni, l’ex giocatore di baseball, Oney approda in Italia nel 2003 e otto anni dopo perse la vista dopo uno sfortunato incidente. Dopo la disperazione e il dolore, inizia una nuova vita grazie all’Unione Ciechi Italiani che gli permise di entrare a far parte della Società Omero Runners di Bergamo. Col tempo l’italo-cubano si specializzò nel lancio del disco e del peso realizzando oggi uno dei suoi record personali.

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Cosa succede in questa quinta giornata delle Paralimpiadi di Rio 2016

Buon esordio anche per la vela azzurra , la squadra italiana guidata da Beppe Devoti si mette subito in evidenza con la buona partenza nel Singolo 2.4 mR e nel Doppio Skud 18. Le regate delle Paralimpiadi di Rio 2016 proseguono oggi in questa nuova giornata di sport, con base logistica sempre al Marina da Gloria e due regate in programma per ogni classe nelle acque della baia di Guanabara. Peccato per Giusy Versace che nella finale dei 400 metri, categoria T43 T44 viene squalificata per un’invasione di corsia, invece giunge quarta al traguardo l’altra azzurra, Federica Maspero, che eguaglia il record personale di 1’03″83.  L’oro è andato alla francese Marie Amelie Le Fur che ha registra anche il record del mondo col tempo di 59″22, poi l’argento va alla tedesca Irmgard Bensusan. “Ci ho creduto fino alla fine e questo, per me, è molto bello. Era una finale paralimpica, con le migliori del mondo, e non posso che essere soddisfatta, penso di aver corso bene” ma niente paura le nostre azzurre potranno rifarsi questo mercoledì con le semifinali dei 200 metri.

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Per il nuoto Federico Morlacchi dopo l’argento conquistato nei 400 stile libero e l’oro di domenica scorsa nei 200 misti, è tornato in vasca nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 per la terza prova del suo programma, conquistando la finale. In finale è andata anche Alessia Berra, atleta varesina che conquista un quinto posto nei 400 stile libero S13 vinti con il nuovo primato italiano (4’44″52). Intanto Arianna Talamona, campionessa europea in carica, vive il suo esordio a Rio 2016 impegnata nei 200 misti SM7, gareggerà per la medaglia d’oro in diretta su Rai Sport 1. Dopo toccherà alla cortesina Martina Rabbolini nei 100 rana SB11 e a Fabrizio Sottile in gara nei 100 rana SB12.

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