Paralimpiadi 2016, quando il coraggio supera le barriere

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

 

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Manca davvero poco al via delle Paralimpiadi 2016  che si svolgeranno a Rio de Janeiro dal 7 settembre al 18 settembre. I Giochi Paralimpici giungono quest’anno alla quindicesima edizione: ad affrontarsi nelle 23 discipline previste dal regolamento saranno più di 4.300 atleti provenienti da 176 Paesi del mondo. Una curiosità: finalmente da questa edizione entrano negli sport paralimpici  anche la canoa e il Triathlon. Dopo lo straordinario successo delle Olimpiadi, il Brasile volge adesso il suo sguardo alle nuove sfide di questi atleti speciali, ma solo nel cuore.
Occhi puntati sulla cerimonia di apertura al Maracanà.
Obiettivo dichiarato dei Giochi Paralimpici è da sempre la  lotta al pregiudizio e la voglia di cambiare la comune percezione della disabilità.
Sono numerosi ma, sfortunatamente, mai mutevoli i modi in cui il disabile viene visto e considerato dalla società. Queste persone continuano ad essere viste come  parte di una categoria ben precisa e separata da quella dei “normali”. Sta in questa equazione  il primo stereotipo, e quindi il pregiudizio,  che interessa la disabilità. Questo porta a tutta una serie di considerazioni ed atteggiamenti che non fanno altro che confermare lo stigma verso queste persone e verso la loro condizione, diversificandole negativamente da chi viene definito come “normale”. Pregiudizi e stereotipi  sono difficili da modificare e questa  spirale contribuisce a creare un’immagine della stessa disabilità errata e del tutto  priva di speranza, che mina fortemente l’autostima delle persone che vivono con coraggio questa terribile condizione ogni giorno della loro vita.  Perché si sa, spesso siamo il mostro che vive nella sguardo altrui e questo è all’origine di molte tragedie….
Tra discriminazioni e pregiudizi duri a morire, la disabilità suscita ancora paura, disagio e imbarazzo. Ma con sentimenti che oscillano tra la pietà, il rifiuto e la paura, diventa difficile costruire una relazione con chi vive questo dramma.  E le persone disabili chiedono solo di essere come le altre, pur con le loro differenze. Ancora uno volta, lo sport  si rivela un ‘arma potente per cambiare la società. Proprio per questo, l’emittente televisiva pubblica inglese, Channel4, ha riscosso grandi consensi di pubblico e di critica con uno spot che vuole veicolare a tutti il messaggio del rispetto e della scoperta della diversità.  Nel trailer vengono mostrate al grande pubblico le abilità di sportivi e musicisti  diversamente abili, ripresi mentre cantano  “Yes, I can” di Sammy Davis Jr. Il titolo del trailer che ha spopolato in rete è “We’re The Superhumans“.

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alex
Si combattono anche così le discriminazioni e la cattiveria dell’essere umano…
Uscirà invece ad ottobre la pellicola fortemente voluta  da Alex Zanardi che racconta le sue difficoltà e le varie fasi della sua preparazione  per partecipare a Rio 2016.  Ma non solo; in “50XRio” vengono raccontate  anche  le sfida quotidiane di Alex. Sono iniziative lodevoli che cercano di offrire nuovi punti di vista e di sfatare alcuni luoghi comuni. E’ questo il senso più profondo dei Giochi Paralimpici. Perché ’handicap non riguarda la persona, ma l’ostacolo che le si costruisce intorno.  Gli atleti che parteciperanno alle Paralimpiadi offriranno al mondo una lezione di vita straordinaria ed un esempio di coraggio che supera ogni tipo di barriera.

 

 

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