Paralimpiadi 2016: tris azzurro con Zanardi-Mazzone-Porcellato

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

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Nell’ottava giornata dei Giochi Paralinpici di Rio 2016 sono dinuovo  gli atleti italiani dell’handbike ad essere i protagonisti con due argenti e un bronzo. L’Italia nella top ten del medagliere paralimpico con un totale di 31 medaglie conquistate dal team azzurro.
L’handbike regala ancora una medaglia, la 29ª per la precisione che rappresenta per altro il sorpasso ai giochi paralimpici di Londra 2012, grazie a Paolo Cecchetto che ha conquistato il gradino più alto del podio in questa 15esima edizione.
E’ incredibile, il sogno di una vita che si è finalmente avverato dopo tanti sacrifici. Voglio dedicare questa vittoria a mio padre che non sta bene e a mia madre che gli sta vicino.Sin dall’inizio abbiamo fatto la gara noi, poi devo ringraziare Vittorio (Podestà ndr.) che mi ha tirato la volata, sono uscito dalla curva in testa ed ho solamente dovuto tagliare il traguardo. Non ci potevo credere, è incredibile!”.

336x0_1473962149493_605870056Ancora una medaglia per Alex Zanardi che dopo l’oro vinto nella prova a cronometro, ha conquistato l’argento nel categoria H5 di ciclismo, piazzandosi dietro Ernst Van Dyk che ottiene il tempo migliore di 1:37.49, l’atleta sudafricano riesce a superare per la prima volta il rivale azzurro. “Non voglio cercare scuse, Ernst e’ un grande atleta, un grande sprinter, mi era gia’ capitato di prenderle da lui. Ci sta e non bisogna lamentarsi, questi sono Giochi Paralimpici e devi essere strafelice se vinci ma anche contento se perdi, specie se sei il primo dei perdenti. Tecnicamente era un percorso durissimo e la gara di ieri mi aveva svuotato – il riferimento alla vittoria nella cronometro – Sara’ anche che la scorsa notte non ho dormito ma quando sono uscito dal Villaggio Paralimpico sapevo gia’ di essere vuoto, sono arrivato qui che ero cotto ma nonostante tutto sono secondo, un grandissimo risultato”. Per quanto riguarda la gara dichiara l’azzurro, “ho sempre cercato di proteggermi e anticipare ma non ci vuole solo la testa, servono anche le braccia e le ho pure avute. Mi sarebbe piaciuto fare il colpaccio, ci ho provato ma ho fatto il massimo e per questo sono felice” sono queste le parole dell’azzurro dopo la gara.Argento anche per Luca Mazzone nella categoria H2, anch’egli vittorioso ieri nella crono. L’azzurro è arrivato alle spalle dell’americano Groulx che ha ottenuto il tempo di 1:15.23

Intanto la  pluricampionessa veneta Francesca Porcellato, che gareggia alla sua decima paralimpiade, si aggiudica un’altra medaglia di bronzo nella prova su strada H1-2-3-4 mentre l’oro è finito sul collo della tedesca Reppe e l’argento alla coreana Lee. “Sono prima della H3 -afferma Francesca- e se non avessero accorpato le categoria, questo bronzo sarebbe stato un oro. Dedico questa medaglia a mio papà, che anche oggi è stato sempre con me in gara, al mio compagno Dino e a mia mamma che mi ha messo al mondo. Se sono quella che sono è grazie ai miei genitori. In gara ho lottato molto con la americana Dana, ci siamo colpite più volte,lei ha provato anche a stringermi ma io in quel momento non vedevo nulla, ero concentrata sulla mia gara e volevo assolutamente questa medaglia“.
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