Paralimpiadi, grande accoglienza a Roma per gli azzurri

Pubblicato il autore: Fabio Roveda Segui

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Grande festa a Fiumicino per la spedizione azzurra rientrata in Italia dai giochi paralimpici di Rio 2016. I 64 atleti sono stati accolti da un pannello recante la scritta: “Bentornati Campioni. Grazie per averci regalato un’emozione unica”.

ROMA – Accoglienza trionfale a Fiumicino per gli atleti azzurri delle Paralimpiadi, rientrati in Italia da Rio de Jainero. L’Adr assieme ad Alitalia ha organizzato una piccola festa per celebrare l’impresa dei nostri campioni e l’amministratore delegato Ugo De Carolis ha spiegato: “È stato un onore accogliere queste atlete e questi atleti: i nostri 300 addetti di Adr Assistance ogni anno seguono più di trecentomila persone con difficoltà a muoversi. E oggi a maggior ragione andava fatto per loro“. I paratleti azzurri hanno chiuso la loro spedizione con il nono posto nel medagliere e 39 medaglie così distribuite: 10 d’oro, 15 d’argento e 19 di bronzo. Sensibile il miglioramento rispetto a Londra 2012, quando gli azzurri chiusero al tredicesimo posto, con 28 medaglie, undici in meno, di cui 9 d’oro, 8 d’argento e 11 di bronzo.

ALEX ZANARDI – Tra i più celebrati, Alex Zanardi, divenuto grazie alla sua tenacia uno dei simboli di questo movimento, che ha subito scherzato all’arrivo: “Ecco i ragazzini dell’handbike: 90 anni in due“, riferendosi a sé e a Francesca Porcellato, doppia medaglia di bronzo nella sua stessa disciplina. Zanardi ha poi raccontato le sue emozioni: “Alla soglia dei 50 anni portare a casa due ori e un argento è tanta roba, sono assai contento“. Nello specifico, sullo splendido oro centrato nella cronometro H5 in 26’36″81 ha commentato: “Ho raggiunto l’obiettivo perché sono riuscito a fare quello che volevo, distribuendo la prestazione in base alle mie capacità. Poi sono stato fortunato perché vincere per due secondi e mezzo una gara che dura mezz’ora, beh ci vuole anche una bella botta di fondoschiena. Però io ho 50 anni e me la prendo, arrivare lì pronto è un merito e quindi approfitto volentieri di un colpo di fortuna“.

FRANCESCA PORCELLATO – Accanto ad Alex Zanardi, Francesca Porcellato, che si è autodefinita: “Una cagnazza che quando le attaccano il pettorale, se non ha un’aspettativa, se la crea in fretta“. La trevigiana ha spiegato la sua soddisfazione per quella che era la sua “Decima Paralimpiade, terza disciplina e due bronzi che per me valgono oro“. Dodici medaglie per la “Rossa Volante”, le prime cinque conquistate addirittura a Seul nel 1988: due ori nei 100 metri e nella 4×100, un argento nei 200 metri e due bronzi nella 4×200 e nella 4×400. A Rio due ulteriori bronzi a rimpinguare il suo bottino.

BEATRICE VIO – Un’altra icona della nostra spedizione è stata sicuramente Beatrice Vio, vincitrice di due medaglie nel fioretto: una d’oro nell’individuale e una di bronzo a squadre assieme a Loredana Trigilia e Andreea Mogos. La veneziana è stata anche portabandiera azzurra alla cerimonia di chiusura e ha spiegato la sua emozione in un tweet: “E’ stato un onore poter portare il tricolore alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi. Grazie Luca Pancalli“.

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